Al CES 2026, Intel ha tolto i veli alla sua prossima generazione di processori: i Panther Lake Core Ultra Series 3. Questa nuova famiglia di processori promette di ridefinire gli standard di efficienza, prestazioni e integrazione dell'intelligenza artificiale nei dispositivi mobile e non solo.
Il cuore pulsante di questa innovazione è il processo produttivo 18A, una pietra miliare per Intel. Questa tecnologia all'avanguardia è progettata per massimizzare il rapporto prestazioni per watt, offrendo, secondo Intel, un miglioramento fino al 40% dell'efficienza energetica in determinati scenari, senza compromettere le prestazioni complessive. Questo significa che i dispositivi equipaggiati con i Core Ultra Series 3 potranno offrire una maggiore autonomia e un'esperienza utente più fluida, anche durante l'esecuzione di attività complesse.
L'architettura dei Core Ultra Series 3 è ibrida e combina diverse tipologie di core: P-core ad alte prestazioni, E-core ad alta efficienza e LP E-core a bassissimo consumo. Questa combinazione strategica permette di ottimizzare le prestazioni in base al carico di lavoro, garantendo la massima efficienza energetica quando si eseguono attività leggere e la massima potenza quando è richiesta. Intel ha previsto diverse configurazioni per adattarsi a differenti segmenti di mercato.
La prima configurazione è una soluzione compatta dotata di 8 core, che combina quattro P-core con core a basso consumo, insieme a una grafica integrata Xe3 con quattro Xe-core. Questo processore è pensato per sostituire Lunar Lake nei notebook sottili e leggeri, puntando su un buon compromesso tra prestazioni e autonomia. La seconda configurazione è più potente, con fino a 16 core CPU, con ulteriori E-core e pensata per i notebook ad alte prestazioni che oggi sfruttano Arrow Lake-H. Infine, la terza versione è progettata per massimizzare le prestazioni grafiche 3D senza ricorrere a GPU dedicate, e si basa su una GPU Xe3 con fino a 12 Xe-core. Quest'ultima architettura dovrebbe offrire miglioramenti grafici molto significativi, con Intel che dichiara incrementi superiori all'80% rispetto alle soluzioni integrate precedenti o concorrenti. A contribuire è anche il supporto a tecnologie come la Multi-Frame Generation, in grado di migliorare la fluidità nei titoli più complessi.
Le versioni più avanzate dei Core Ultra Series 3 supporteranno memorie LPDDR5X fino a 9.600 megatransfer al secondo, un aspetto fondamentale per garantire sufficiente banda sia alla CPU che alla GPU integrata. Intel ha inoltre posto grande attenzione all'intelligenza artificiale, integrando una NPU di nuova generazione dedicata all'elaborazione IA locale, utile per applicazioni di produttività avanzata e funzionalità legate all'ecosistema Copilot+. Questa NPU permetterà di eseguire modelli di machine learning direttamente sul dispositivo, aprendo la strada a nuove funzionalità e applicazioni che sfruttano l'intelligenza artificiale in modo efficiente e sicuro.
Per quanto riguarda l'autonomia, Intel stima fino a 16 ore di streaming video continuo, grazie anche al contributo dei core a bassissimo consumo e all'ottimizzazione complessiva della piattaforma. Questo significa che gli utenti potranno godersi i propri contenuti preferiti senza doversi preoccupare di ricaricare frequentemente il dispositivo.
Sebbene i dettagli sui prezzi non siano ancora stati comunicati, i primi notebook equipaggiati con i processori Core Ultra Series 3 dovrebbero arrivare sul mercato nei primi mesi del 2026. Si tratta di soluzioni progettate per offrire prestazioni equilibrate in tutti gli scenari d'uso, dal gaming allo streaming, fino alla creazione e modifica di contenuti multimediali. Con i Panther Lake Core Ultra Series 3, Intel si prepara a ridefinire il futuro dei processori, offrendo una combinazione di efficienza, prestazioni e intelligenza artificiale che promette di trasformare il modo in cui utilizziamo i nostri dispositivi.

