A volte, il silenzio può avere un impatto più forte di mille parole. E quel silenzio proveniente dallo spogliatoio della Juventus parla chiaro, assordante come il rombo di un aereo che supera il muro del suono.
Dei 28 giocatori che compongono la rosa bianconera, più di 24 ore dopo l’annuncio ufficiale dell'esonero di Thiago Motta, solo un giocatore ha sentito il bisogno di salutare l’ex allenatore: Samuel Mbangula. In seguito, anche Bremer ha dedicato un pensiero al tecnico nel corso della serata. In una storia su Instagram, Mbangula ha scritto: "Grazie per tutto, mister. Non vi ringrazierò mai abbastanza per avermi dato fiducia fin dal primo giorno e per avermi permesso di realizzare una parte del mio sogno, la più importante in ogni caso. Ci avete sempre voluto il meglio da quando siete arrivati e ce lo avete dimostrato. Vi auguro il meglio per il futuro."
Aveva lanciato Mbangula
Thiago Motta, lo scorso 19 agosto, aveva galvanizzato Mbangula lanciandolo titolare inaspettatamente nella prima di Serie A contro il Como, facendolo emergere tra i giovani rischiando di rimanere nell'ombra. Il giovane calciatore ha ripagato la fiducia dell’ex allenatore con 4 gol e 5 assist in poco più di 1.000 minuti giocati, mostrando una determinazione costante nel volersi migliorare. Questo è stato evidenziato da una frase che ha pronunciato dopo aver segnato un gol cruciale nell'andata dei playoff di Champions contro il PSV: “Non ho scuse per questa prestazione,” un'affermazione che sembrava incarnare lo spirito juventino. Anche Gleison Bremer ha preso la parola, salutando Thiago con un post su Instagram: “Grazie mister a te e a tutto il tuo staff. Vi auguro veramente il meglio per il futuro.”
Silenzio tombale
Ma a parte questi due, il resto della squadra ha mantenuto un silenzio tombale. Sebbene molti calciatori bianconeri non siano particolarmente attivi sui social anche in momenti felici, è significativo che, nelle ultime 24 ore, Mattia Perin, che aveva calorosamente salutato Danilo due mesi fa, abbia preferito postare storie sulla Milano-Sanremo e sul suo podcast dedicato alla depressione negli sportivi. Altri come Yildiz, Conceiçao, Koopmeiners e Vlahovic hanno condiviso aggiornamenti sulle loro prestazioni con le rispettive nazionali, mentre Locatelli ha fatto gli auguri di compleanno alla moglie.
Questo silenzio sembra trasmettere un’aria di gelo, come se i giocatori della Juve avessero deciso di rispondere all'esonero di Motta con la stessa freddezza e mancanza di empatia che ha caratterizzato un rapporto mai veramente sbocciato. La mancanza di una risposta collettiva e calorosa all'uscita di un allenatore riflette un disagio profondo e una disconnessione all'interno dello spogliatoio, suggerendo che la dinamica di squadra è stata influenzata in modo significativo dalla leadership di Motta.
Fonte: gazzetta.it