Trump consegnerà la Coppa del Mondo: l'annuncio di Infantino da Davos

Il presidente USA di nuovo protagonista: dopo il Mondiale per Club, un altro bis in vista. Infantino: "Sosteniamo la pace e trasmettiamo valori positivi"

Trump consegnerà la Coppa del Mondo: l'annuncio di Infantino da Davos

Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha annunciato durante il World Economic Forum di Davos che l'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, consegnerà la coppa del mondo ai vincitori del torneo. Questo evento segnerà un ritorno di Trump sulla scena mondiale del calcio, dopo aver già consegnato il trofeo al Chelsea in occasione del campionato del mondo per club della scorsa estate, a seguito della loro vittoria contro il Psg.

"La prossima estate, consegnerò la coppa del Mondo al campione insieme al presidente degli Stati Uniti", ha dichiarato Infantino, sottolineando la stima reciproca tra lui e Trump, che in passato lo aveva definito "il re del calcio, il re dello sport". L'annuncio ha suscitato grande interesse e anticipazione, confermando il ruolo di primo piano che gli Stati Uniti avranno nell'organizzazione del Mondiale del 2026, che si svolgerà in collaborazione con Canada e Messico.

Oltre all'aspetto puramente sportivo, Infantino ha voluto sottolineare l'importanza del calcio come strumento di unione e di pace: "Viviamo in un mondo diviso, ma noi sosteniamo la pace. La gente si fida della FIFA, dei paesi ospitanti. Le Americhe accoglieranno il mondo". Queste parole evidenziano la volontà della FIFA di promuovere valori positivi attraverso il calcio, sfruttando la sua capacità di aggregare persone di diverse culture e nazionalità.

La scelta di affidare nuovamente a Trump la consegna della coppa del mondo può essere interpretata come un segnale di continuità e di apprezzamento per il suo sostegno al calcio. Tuttavia, è importante ricordare che la figura di Trump è spesso associata a controversie e divisioni, il che potrebbe generare reazioni contrastanti da parte dell'opinione pubblica. Resta da vedere come si evolverà la situazione e quale sarà l'impatto effettivo di questa decisione sull'immagine del Mondiale del 2026.

Durante il forum di Davos, Infantino ha anche difeso le scelte della sua gestione, tra cui l'assegnazione del Mondiale del 2022 al Qatar, una decisione che ha sollevato numerose critiche per via delle condizioni di lavoro dei migranti e delle preoccupazioni per i diritti umani. Sul palco sono intervenuti anche Alessandro Del Piero e Arsene Wenger, responsabile dello sviluppo calcistico globale della FIFA, a testimonianza dell'impegno dell'organizzazione per la crescita e la promozione del calcio a livello mondiale.

L'annuncio di Infantino ha aperto un dibattito su diversi aspetti, tra cui il ruolo della politica nello sport, l'importanza dei simboli e delle figure di riferimento, e la capacità del calcio di superare le divisioni e promuovere valori positivi. Il Mondiale del 2026 si preannuncia come un evento storico, non solo per la sua formula allargata a 48 squadre, ma anche per il suo significato simbolico e politico. La presenza di Trump alla cerimonia di premiazione aggiungerà un ulteriore elemento di interesse e di controversia, confermando il ruolo del calcio come specchio della società e delle sue contraddizioni.

Pubblicato Venerdì, 23 Gennaio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 23 Gennaio 2026

Marco P.

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