Scosse in OpenAI: Fughe e ritorni dopo la saga altman

Dopo il tentato licenziamento di Sam Altman, co-fondatori lasciano startup rivale e rientrano in OpenAI, segnando un'era di cambiamenti nel settore AI

Scosse in OpenAI: Fughe e ritorni dopo la saga altman

Il mancato licenziamento del CEO di OpenAI, Sam Altman, ha scatenato un vero e proprio terremoto a Hollywood, ispirando sceneggiature per un film. Ma l'impatto più significativo si è avuto nel settore tecnologico, con diverse figure chiave che hanno abbandonato la startup. Alcuni di questi, però, stanno facendo marcia indietro, tornando in OpenAI dopo aver tentato la fortuna altrove.

Mira Murati, ex CTO di OpenAI, aveva assunto brevemente la guida durante il periodo di crisi. Nel 2024, ha lasciato l'azienda per fondare Thinking Machines Lab, portando con sé alcuni colleghi. Ora, due dei co-fondatori di Thinking Machines Lab hanno deciso di ritornare in OpenAI.

Barret Zoph, il CTO di Thinking Machines Lab, ha lasciato la startup, come annunciato da Mira Murati su X. Soumith Chintala prenderà il suo posto. Altre defezioni sono emerse da fonti diverse. Fidji Simo, COO di OpenAI, ha annunciato il ritorno di Barret Zoph, Luke Metz e Sam Schoenholz, sottolineando che le trattative erano in corso da settimane.

Zoph, oltre alla sua esperienza come vicepresidente della ricerca in OpenAI, ha lavorato anche in Google, sempre nel campo della ricerca. Metz e Zoph erano tra i collaboratori più stretti di Mira Murati nella fondazione di Thinking Machines Lab. A luglio scorso, la startup era valutata 12 miliardi di dollari. Secondo alcune fonti, le relazioni professionali tra Murati e Zoph si sarebbero incrinate, spingendolo a ritornare in OpenAI. La partenza di due dei tre co-fondatori potrebbe essere un segnale preoccupante, ma nel contesto attuale dell'AI, la migrazione di talenti è un fenomeno comune.

Questo valzer di figure chiave riflette la competizione spietata nel settore dell'intelligenza artificiale. Le aziende si contendono i migliori talenti a suon di offerte e promesse di progetti innovativi. La vicenda di OpenAI e Thinking Machines Lab dimostra come la stabilità sia un bene prezioso, ma anche come la capacità di attrarre e trattenere i talenti sia fondamentale per il successo a lungo termine.

La saga di Sam Altman e le successive ripercussioni hanno messo in luce le dinamiche interne di OpenAI e le ambizioni dei suoi membri. Il ritorno di Zoph, Metz e Schoenholz rappresenta un voto di fiducia nei confronti della leadership attuale e delle prospettive future dell'azienda. Allo stesso tempo, la partenza di figure chiave da Thinking Machines Lab solleva interrogativi sulla sua capacità di competere nel mercato dell'AI.

Il futuro del settore dell'intelligenza artificiale è incerto, ma una cosa è chiara: la competizione è destinata ad aumentare. Le aziende che sapranno attrarre e trattenere i migliori talenti, e che sapranno creare un ambiente di lavoro stimolante e innovativo, avranno maggiori possibilità di successo. La vicenda di OpenAI e Thinking Machines Lab è solo un esempio delle sfide e delle opportunità che attendono le aziende del settore.

Pubblicato Giovedì, 15 Gennaio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 15 Gennaio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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