Vent'anni fa, al CES di Las Vegas, nasceva una stella destinata a illuminare il mondo dell'home entertainment: il Blu-ray. Presentato come il successore del DVD, questo formato ottico ha rapidamente conquistato il sostegno dell'industria cinematografica. Nella primavera del 2006, al momento del lancio commerciale, sette delle otto principali case di produzione cinematografica avevano già annunciato l'uscita di film in Blu-ray.
La chiave del successo del Blu-ray risiedeva nella sua elevata densità di memorizzazione dati, una caratteristica senza precedenti per l'epoca. Mentre un DVD a singolo strato poteva contenere 4,7 GB, un disco Blu-ray offriva ben 25 GB. Questo progresso fu reso possibile dall'utilizzo di un laser blu-viola con una lunghezza d'onda di 405 nm, combinato con materiali più avanzati, una riduzione del passo della traccia e uno strato protettivo più sottile e resistente. La velocità di lettura dei dati aumentò significativamente, passando da 11 Mbit/s per il DVD a 36 Mbit/s per il Blu-ray. Inoltre, la qualità dell'immagine raggiunse nuovi livelli grazie al supporto di codec moderni, in particolare l'AVC (H.264), che garantiva una compressione efficiente dei video in alta definizione.
Tuttavia, la strada verso il successo non fu priva di ostacoli. Il Blu-ray dovette affrontare una dura "guerra dei formati" con il suo rivale, l'HD DVD. Questa competizione divise il mercato dell'elettronica di consumo e la comunità dei videogiocatori. La PlayStation 3 supportava il Blu-ray, mentre la Xbox 360 supportava l'HD DVD. La vittoria del Blu-ray, sancita all'inizio del 2008, fu determinata dalla sua maggiore capacità di memorizzazione, dall'integrazione iniziale nella console PlayStation 3, da un sistema di protezione dalla copia più avanzato e da un sostegno più ampio da parte delle case cinematografiche di Hollywood.
Lo sviluppo successivo del formato, con l'introduzione di dischi che supportavano il 4K, l'HDR e il codec HEVC, ha permesso al Blu-ray di rimanere un punto di riferimento per gli appassionati di cinema per molti anni. Il suo bit-rate superiore a quello dei servizi di streaming, garantisce ancora oggi una qualità d'immagine elevata. Si prevede che nel 2026 il Blu-ray continuerà ad esistere grazie ai collezionisti, alle regioni con connessioni internet instabili e ad alcune console da gioco moderne che utilizzano ancora supporti fisici.
Nonostante ciò, il declino dell'era dei dischi ottici sembra inesorabile. I produttori di console stanno gradualmente abbandonando i lettori integrati. Alla fine del 2024, LG ha interrotto la produzione di lettori Blu-ray e nel 2025, Sony ha annunciato la fine della produzione di dischi in questo formato. Anche i PC fissi non sono più dotati di unità ottiche, ad eccezione del Giappone, dove si è registrato un aumento della domanda a causa della fine del supporto per Windows 10. Secondo gli esperti, è improbabile che si assista a un ritorno di popolarità dei supporti fisici nel settore consumer, poiché questi stanno gradualmente lasciando il posto alle tecnologie cloud e allo streaming. Il Blu-ray, pur avendo segnato un'epoca, si avvia verso un lento ma inesorabile declino, vittima della sua stessa rivoluzione digitale.

