Le batterie agli ioni di litio tradizionali, con il loro elettrolita liquido, vedono drasticamente ridotta la loro efficienza alle basse temperature, un problema che ne limita notevolmente l'utilizzo pratico nei climi più rigidi. La perdita di carica, che può arrivare fino al 50% della capacità iniziale, rappresenta una sfida non indifferente per i possessori di veicoli elettrici. Ma CATL e Changan hanno deciso di affrontare questo problema di petto, iniziando a integrare nelle loro vetture pronte per la produzione di serie una nuova generazione di batterie che non teme le temperature polari.
La novità di CATL, già anticipata in precedenza, consiste nell'utilizzo di batterie al sodio. Questa tecnologia permette di conservare fino al 90% della carica iniziale anche a temperature estreme, come i -40 gradi Celsius, garantendo al contempo tempi di ricarica rapidi presso le stazioni di ricarica express. Le condizioni ottimali di ricarica si raggiungono già a -30 gradi Celsius, un vantaggio significativo rispetto alle batterie agli ioni di litio che, a queste temperature, necessitano di un preriscaldamento preliminare.
CATL e Changan Automobile hanno presentato il primo prototipo di veicolo elettrico basato su batterie al sodio, destinato alla produzione di serie a partire dalla metà di quest'anno. La presentazione ha avuto luogo nella Mongolia Interna, una delle regioni più fredde della Cina, famosa per i suoi rigidi inverni. CATL fornirà le sue batterie della famiglia Naxtra a tutti i marchi del gruppo Changan, tra cui Avatr, Deepal, Qiyuan e UNI. Queste batterie offrono una densità di stoccaggio di energia pari a 175 Wh/kg, un valore paragonabile a quello delle tradizionali batterie LFP (litio-ferro-fosfato). Una carica completa di una batteria da 45 kWh dovrebbe garantire un'autonomia di 400 km secondo il ciclo CLTC (China Light-Duty Vehicle Test Cycle), con una riduzione minima delle prestazioni anche in condizioni di gelo, a differenza delle auto con batterie LFP.
CATL si impegna a migliorare ulteriormente questa tecnologia, promettendo che, con il progresso dei materiali e dei componenti, queste batterie potranno raggiungere autonomie standard per il settore, nell'ordine dei 500-600 km. Gli ibridi basati su batterie Naxtra potranno percorrere fino a 300-400 km in modalità esclusivamente elettrica. Questo tipo di veicolo sta guadagnando popolarità in Cina, con ibridi plug-in dotati di batterie sempre più capienti che, in scenari di utilizzo tipici, rendono quasi superfluo l'uso del motore a combustione interna. Le batterie al sodio sono in grado di erogare una potenza tre volte superiore rispetto alle LFP a -30 gradi Celsius e, a -50 gradi, garantiscono un'alimentazione stabile all'intero sistema. La resistenza delle batterie Naxtra ai danni meccanici è stata ampiamente testata, assicurando un comportamento più sicuro in caso di incidenti stradali.
Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalla massima compatibilità delle batterie Naxtra con l'infrastruttura esistente. Saranno infatti disponibili anche presso le stazioni di cambio rapido Choco-Swap, permettendo agli automobilisti con veicoli elettrici dotati di batterie di vecchia generazione di sperimentare i vantaggi di questa nuova tecnologia. Questo approccio facilita la transizione verso le batterie al sodio, offrendo un'alternativa valida e performante anche in condizioni climatiche estreme. La competizione nel settore delle batterie per auto elettriche è in fermento, con continui progressi tecnologici che promettono di superare i limiti attuali e rendere i veicoli elettrici sempre più efficienti e adatti a ogni contesto ambientale.

