Scienziati cinesi del Northwest Institute of Nuclear Technology di Xi'an hanno sviluppato un dispositivo rivoluzionario, il TPG1000Cs, che potrebbe essere definito il primo "motore" compatto al mondo per armi a microonde ad alta energia. Questa innovazione tecnologica, capace di generare una potenza continua di 20 GW per 60 secondi, supera di gran lunga le capacità degli analoghi esteri e apre nuove prospettive nel campo della difesa spaziale.
La notizia di questa scoperta è emersa alla fine del 2025, a seguito di una pubblicazione sulla rivista High Power Laser and Particle Beams. Secondo i ricercatori, il dispositivo è in grado di generare 3000 impulsi per ciclo, accumulando 200.000 impulsi operativi durante i test, un indicatore della sua stabilità e affidabilità. Nonostante la sua potenza, l'installazione è considerata compatta e mobile, con una lunghezza di 4 metri e un peso di 5 tonnellate, il che teoricamente ne consentirebbe l'installazione su satelliti. Questo solleva interrogativi sull'alimentazione del dispositivo nello spazio, ma per la distruzione di satelliti nel vuoto, la potenza richiesta potrebbe essere inferiore.
In confronto, la più potente sorgente di microonde russa di potenza comparabile, il "Sinus-7", è in grado di sostenere un ciclo continuo di circa 1 secondo, durante il quale genera 100 impulsi. Tuttavia, questa installazione non è trasportabile e pesa oltre 10 tonnellate. La differenza sostanziale evidenzia il progresso compiuto dai ricercatori cinesi.
Per ridurre le dimensioni e il peso del generatore, gli scienziati cinesi hanno apportato una serie di modifiche strutturali significative, tra cui la sostituzione di materiali come l'acciaio con leghe di alluminio. Inoltre, sono state aggiunte strutture ad anello e un rilievo speciale sui dielettrici per ridurre il rischio di interruzione di corrente, ed è stato sviluppato un nuovo olio trasformatore con migliori proprietà dielettriche. Queste innovazioni hanno permesso di creare un generatore e un'installazione basata su di esso che può essere facilmente trasportata nel vano di un camion.
La Cina non ha nascosto la sua preoccupazione per la rete di satelliti Starlink, considerata una potenziale minaccia per la sicurezza nazionale. Le preoccupazioni riguardano non solo l'affollamento della bassa orbita terrestre, che potrebbe mettere a rischio la stazione spaziale cinese e altri satelliti, ma anche l'uso di Starlink per la navigazione, le comunicazioni e il targeting a vantaggio di potenziali avversari. In questo contesto, le "armi" a microonde mobili rappresenterebbero un deterrente, utilizzabile in caso di estrema necessità per "disattivare" la rete Starlink sul territorio cinese.
La capacità di disturbare o disabilitare le comunicazioni satellitari, come quelle fornite da Starlink, potrebbe avere implicazioni significative in scenari di conflitto o crisi. La tecnologia sviluppata in Cina solleva interrogativi sull'equilibrio di potere nello spazio e sulla necessità di regolamentare l'uso di armi spaziali per prevenire escalation e garantire la sicurezza degli assetti orbitali.
Lo sviluppo di armi a microonde ad alta potenza rappresenta una sfida tecnologica complessa. La gestione della potenza, la dissipazione del calore e la precisione del targeting sono solo alcuni degli aspetti critici da considerare. Inoltre, l'impiego di tali armi solleva questioni etiche e legali, in particolare per quanto riguarda il rischio di danni collaterali e la violazione del diritto internazionale.
Mentre la competizione nello spazio si intensifica, è fondamentale promuovere il dialogo e la cooperazione internazionale per stabilire regole chiare e trasparenti sull'uso dello spazio e per prevenire una corsa agli armamenti che potrebbe compromettere la sicurezza e la sostenibilità delle attività spaziali per tutti i paesi.

