Starlink, la costellazione di satelliti di SpaceX, ha annunciato un'importante modifica alla configurazione della sua flotta. L'azienda prevede di abbassare l'orbita di tutti i suoi satelliti da un'altitudine di circa 550 km a 480 km. Questa decisione, secondo Michael Nicolls, vicepresidente di SpaceX per l'ingegneria di Starlink, mira a incrementare significativamente la sicurezza nello spazio.
"Ridurre l'altezza dei satelliti comporterà una compressione delle orbite di Starlink e aumenterà la sicurezza nello spazio in diversi modi", ha spiegato Nicolls in un post su X. Ha aggiunto che "la quantità di detriti e di costellazioni satellitari pianificate è significativamente inferiore a un'altitudine inferiore a 500 km, il che riduce la probabilità complessiva di collisione".
Negli ultimi anni, il numero di oggetti spaziali in orbita terrestre bassa è aumentato vertiginosamente, spinto dallo sviluppo delle comunicazioni satellitari, dei servizi internet e delle attività di monitoraggio della Terra. La costellazione Starlink di SpaceX conta quasi 10.000 satelliti, fornendo accesso a internet a banda larga a clienti in tutto il mondo, incluse organizzazioni governative e aziende.
L'annuncio della nuova configurazione orbitale arriva dopo che, a dicembre, Starlink ha rilevato un'anomalia su uno dei suoi satelliti in orbita, causando la formazione di una "piccola" quantità di detriti e la perdita di comunicazione con il satellite, che si trovava a un'altitudine di 418 km. L'incidente è stato descritto come un raro evento cinetico in orbita. Il satellite ha subito un'improvvisa perdita di quota, diminuendo di 4 km, il che potrebbe indicare un'esplosione a bordo.
Nicolls ha sottolineato che la riconfigurazione prevede una significativa riduzione del profilo orbitale e una stretta collaborazione con altri operatori, enti regolatori e il Comando Spaziale degli Stati Uniti (USSPACECOM) per migliorare la sicurezza nello spazio. L'obiettivo è duplice: da un lato, ridurre il rischio di collisioni e la formazione di detriti; dall'altro, garantire che, in caso di malfunzionamento, un satellite rientri nell'atmosfera terrestre più rapidamente, minimizzando l'impatto sull'ambiente spaziale.
"Tuttavia, se un satellite dovesse guastarsi in orbita, vogliamo che scompaia dall'orbita il più rapidamente possibile. Queste azioni aumenteranno ulteriormente la sicurezza della costellazione, soprattutto in considerazione di rischi difficili da controllare come le manovre non coordinate e i lanci di satelliti di altri operatori", ha concluso il vicepresidente di SpaceX. La mossa di Starlink rappresenta un passo importante verso una gestione più responsabile dello spazio, un ambiente sempre più affollato e a rischio di incidenti.
L'iniziativa di SpaceX potrebbe spingere anche altri operatori satellitari a rivedere le proprie strategie orbitali, promuovendo una maggiore collaborazione e trasparenza nel settore spaziale. La sicurezza orbitale è una sfida globale che richiede un impegno congiunto per garantire la sostenibilità delle attività spaziali future.

