Una vera e propria corsa agli armamenti nel cloud computing. I colossi tech americani, guidati da Amazon, Microsoft, Google e Meta, si preparano a investire la cifra record di 650 miliardi di dollari nella costruzione di data center nel corso del 2024. L'obiettivo? Dominare il mercato dell'Intelligenza Artificiale (IA), un settore in rapida espansione che promette di rivoluzionare ogni aspetto della nostra vita.
Questi investimenti mastodontici non si limiteranno alla costruzione di edifici e infrastrutture. Una parte significativa sarà destinata all'acquisto di nuove attrezzature di calcolo e sistemi di alimentazione energetica. Si tratta, per ognuna delle quattro società, della più grande spesa in conto capitale degli ultimi dieci anni, con un aumento complessivo del 60% rispetto all'anno precedente. Secondo gli analisti di DA Davidson, nessuno dei giganti del cloud vuole rimanere indietro in questa competizione, e tutti sono disposti a investire massicciamente nelle infrastrutture necessarie per supportare l'IA, prevedendo che tali investimenti daranno i loro frutti nel futuro, consentendo loro di conquistare posizioni di mercato di rilievo.
Ad aprire le danze è stata Meta Platforms, che ha annunciato un aumento dell'87% delle proprie spese in conto capitale per quest'anno, portandole a un totale di 135 miliardi di dollari. Microsoft, dal canto suo, ha indicato un aumento del 66% delle spese trimestrali, e gli analisti stimano che la società spenderà 105 miliardi di dollari per l'anno fiscale che si concluderà a giugno di quest'anno. Anche Alphabet, la holding di Google, prevede di raggiungere un livello record di 185 miliardi di dollari di spese in conto capitale nel corso del 2024. Ma è Amazon a superare tutti, con una previsione di 200 miliardi di dollari di investimenti.
Per dare un'idea della portata di questi numeri, basti pensare che le 21 maggiori società americane al di fuori del settore cloud prevedono di spendere complessivamente 180 miliardi di dollari per le proprie esigenze di capitale quest'anno, inclusa Intel, che sta attraversando un periodo di difficoltà. Questo confronto evidenzia come il boom dell'IA stia radicalmente trasformando la struttura delle spese dei colossi tech.
Se fino a poco tempo fa la maggior parte delle risorse era destinata alla ricerca e sviluppo, compresi i compensi per gli specialisti del settore, ora è la costruzione di potenza di calcolo a drenare la maggior parte dei capitali. Un cambiamento epocale, testimoniato dal fatto che, per la prima volta in sei anni, Meta ha speso più in costruzioni di capitale che in stipendi per i propri dipendenti impegnati nello sviluppo. In soli cinque anni, il valore contabile delle attrezzature e degli immobili di Meta è quintuplicato, raggiungendo la cifra impressionante di 176 miliardi di dollari.
Tuttavia, questa corsa sfrenata verso l'IA non è priva di ostacoli. Le ambizioni dei giganti tecnologici si scontrano con colli di bottiglia naturali, come la limitata disponibilità di attrezzature specializzate, manodopera qualificata e componenti cruciali come gli acceleratori di calcolo. Inoltre, gli ingenti investimenti a lungo termine nel settore dell'IA mettono a dura prova la stabilità finanziaria delle aziende e la pazienza degli azionisti. Non è detto che questi tassi di crescita della spesa possano essere sostenuti senza ricorrere a prestiti, e l'aumento dell'indebitamento rappresenta un rischio significativo per i partecipanti al mercato. Allo stato attuale, le prospettive di ritorno finanziario di questi enormi investimenti nell'IA non sono ancora chiare a tutti gli investitori, e le notizie sull'aumento delle spese in conto capitale spesso causano un calo delle quotazioni azionarie.
Oltre alle sfide finanziarie, ci sono anche questioni ambientali da considerare. L'enorme consumo energetico dei data center di nuova generazione solleva interrogativi sulla sostenibilità di questo modello di crescita. Le aziende sono quindi chiamate a investire in soluzioni più efficienti e a ridurre l'impatto ambientale delle proprie infrastrutture. Ad esempio, Microsoft si è impegnata a utilizzare energia rinnovabile al 100% per i propri data center entro il 2025.
La battaglia per l'IA è appena iniziata e promette di ridisegnare il panorama tecnologico globale, con implicazioni significative per l'economia e la società. Resta da vedere chi emergerà come vincitore in questa corsa all'innovazione e se le promesse dell'IA si tradurranno in benefici concreti per tutti.

