L'aumento vertiginoso dei prezzi delle memorie sta mettendo a dura prova i produttori di PC, costringendoli a rivedere le proprie politiche commerciali. Dell ha già annunciato rincari, e secondo fonti di stampa taiwanesi, anche Acer e Asus si preparano a seguire la stessa strada.
Secondo il Commercial Times, a partire da gennaio, i prezzi al dettaglio raccomandati per i computer Acer e Asus rifletteranno pienamente l'aumento del costo dei chip di memoria. Un'analisi del Mirror Daily evidenzia come il prezzo di un modulo di memoria DDR5 da 16 GB sia passato da 40 dollari a luglio a 105 dollari a ottobre, con picchi di 180 dollari a novembre nel mercato delle transazioni immediate.
Fonti cinesi attribuiscono anche a HP Inc. un ruolo nell'andamento del mercato delle memorie, in quanto l'azienda americana, non essendo riuscita a riservare volumi sufficienti di memoria in Corea del Sud, si sarebbe rivolta a fornitori cinesi. Di conseguenza, il costo dei moduli DDR5 da 16 GB in Cina ha raggiunto i 220 dollari la scorsa settimana. Gli operatori del settore prevedono che nel primo trimestre dell'anno successivo i prezzi potrebbero salire fino a 300 dollari, per poi continuare ad aumentare nel secondo trimestre. Anche i prezzi degli SSD sono in aumento: un modello da 1 TB costa attualmente 400 dollari, mentre il prezzo delle unità da 512 GB è passato da 40 a 140 dollari in soli tre mesi.
Secondo i rappresentanti di Acer, le memorie rappresentano tradizionalmente tra l'8% e il 10% del costo di un PC a livello di componenti. Tra il terzo e il quarto trimestre, il costo delle memorie è aumentato del 30-50%, con un conseguente aumento del costo medio dei notebook del 2-3%. In alcuni casi, per mantenere invariati i prezzi, i produttori di notebook stanno riducendo la quantità di memoria installata di default.
Il CEO di Asus, Samson Hu, ha dichiarato al Commercial Times che difficilmente i prezzi delle memorie si stabilizzeranno prima della seconda metà del prossimo anno. Il presidente di Acer, Jason Chen, ha aggiunto che la situazione potrebbe migliorare nel corso del prossimo anno se i produttori cinesi di memorie aumenteranno i volumi di fornitura.
Gli esperti di TrendForce prevedono che le oscillazioni di prezzo più significative nel mercato dei PC si verificheranno nel secondo trimestre del prossimo anno, poiché nel segmento consumer esiste una certa scorta di notebook già pronti e di memorie. In futuro, i produttori dovranno scegliere se aumentare i prezzi o ridurre la quantità di memoria nei notebook. Secondo il Mirror Daily, la domanda di notebook è molto sensibile alle variazioni di prezzo e, se si registrerà un aumento fino al 20%, nel primo trimestre del prossimo anno le vendite diminuiranno del 10% su base annua, e nel secondo trimestre il calo potrebbe raggiungere il 20%.
L'aumento dei prezzi delle memorie è dovuto a diversi fattori, tra cui la crescente domanda di dispositivi elettronici, la carenza di chip e le tensioni geopolitiche. La situazione potrebbe perdurare per diversi mesi, con conseguenze negative per i consumatori e per l'industria dei PC. Resta da vedere se i produttori saranno in grado di assorbire i costi aggiuntivi o se saranno costretti a trasferirli sui prezzi finali.

