Il gigante americano dei videogiochi Electronic Arts (EA) ha pubblicato i risultati del terzo trimestre dell'anno fiscale 2026, un periodo segnato dal successo del lancio dello sparatutto bellico Battlefield 6, sviluppato da Battlefield Studios. Tuttavia, sullo sfondo di questi risultati positivi, si staglia l'ombra dell'imminente acquisizione da parte di un consorzio di investitori, un'operazione che potrebbe cambiare radicalmente il futuro della società.
I ricavi netti di Electronic Arts per il periodo in esame hanno registrato un aumento del 38% rispetto all'anno precedente, raggiungendo la cifra record di 3,046 miliardi di dollari per il trimestre. L'utile netto ha raggiunto 1,9 miliardi di dollari (con un aumento inferiore all'1%), mentre l'utile netto è sceso a 88 milioni di dollari (quasi il 70% in meno). Questi dati, sebbene contrastanti, evidenziano la complessità della situazione finanziaria di EA.
Come previsto, il lancio di Battlefield 6 è stato il successo più significativo di Electronic Arts nel terzo trimestre. Il gioco è diventato il titolo più venduto negli Stati Uniti nel 2025 e ha stabilito un "nuovo record per il livello di coinvolgimento dei giocatori" per il franchise. Questo risultato sottolinea l'importanza strategica del franchise Battlefield per EA e la sua capacità di attrarre un vasto pubblico di giocatori.
Anche il franchise di simulatori calcistici EA Sports FC continua a mostrare una crescita, con un aumento dei ricavi netti di pochi punti percentuali rispetto all'anno precedente, grazie alla "forza di Ultimate Team e FC Mobile". Questo dato conferma la popolarità duratura dei giochi sportivi di EA e la loro capacità di generare entrate significative attraverso microtransazioni e contenuti aggiuntivi.
Nel frattempo, i ricavi del battle royale free-to-play Apex Legends sono aumentati di oltre il 10% rispetto all'anno precedente, grazie all'introduzione di nuove funzionalità ed eventi. Questo dimostra la capacità di EA di mantenere vivo e coinvolgente un gioco a lungo termine, attraverso aggiornamenti costanti e l'introduzione di nuovi contenuti.
A causa dell'imminente passaggio a società privata, Electronic Arts ha deciso di non tenere la tradizionale conferenza con gli investitori e di non condividere le previsioni finanziarie per il trimestre. Si prevede che l'accordo venga finalizzato nel primo trimestre dell'anno fiscale 2027. Questa decisione riflette l'incertezza che circonda il futuro di EA e la volontà di evitare speculazioni da parte del mercato.
L'acquisizione di EA per 55 miliardi di dollari è guidata da un consorzio di investitori composto da Silver Lake, Affinity Partners e dal Fondo Sovrano (PIF) dell'Arabia Saudita. L'operazione comporterà un debito di 20 miliardi di dollari per l'editore e una dipendenza quasi totale dal PIF. Questa situazione solleva preoccupazioni riguardo all'indipendenza creativa di EA e all'influenza che il PIF potrebbe esercitare sulle sue decisioni future.
L'acquisizione di Electronic Arts da parte di un consorzio guidato dal Fondo Sovrano dell'Arabia Saudita rappresenta un punto di svolta per l'industria dei videogiochi. Se da un lato l'operazione potrebbe garantire a EA un accesso a capitali significativi e nuove opportunità di crescita, dall'altro solleva interrogativi sulla sua autonomia e sulla sua capacità di mantenere la propria identità creativa. Sarà interessante osservare come si evolverà la situazione nei prossimi mesi e quali saranno le conseguenze a lungo termine per EA e per l'intero settore dei videogiochi.

