Al CES 2026, il fondatore e CEO di Nvidia, Jensen Huang, ha utilizzato il palcoscenico non solo per presentare le ultime novità tecnologiche dell'azienda, ma anche per rassicurare gli investitori sulla solidità del mercato dell'Intelligenza Artificiale (IA). Un argomento chiave a supporto di questa tesi è stata la dimostrazione dei primi prototipi degli acceleratori basati sull'architettura Rubin.
Il lancio sul mercato è previsto per la seconda metà di quest'anno, e Huang ha sottolineato che la produzione è già a pieno regime. L'architettura Rubin, successore della già affermata Blackwell, rappresenta una scommessa importante per Nvidia. Durante la sessione di domande e risposte al CES 2026, il fondatore ha dichiarato: "Faremo del nostro meglio per aumentare le forniture. Nel secondo semestre venderemo molto, consegneremo molti acceleratori Rubin."
Rispetto a Blackwell, gli acceleratori Rubin promettono un incremento di prestazioni fino a cinque volte nell'inferenza e di tre volte e mezzo nell'apprendimento di modelli linguistici. In entrambi i settori, il costo unitario per token generato si ridurrà di dieci volte rispetto a Blackwell, rendendo la transizione a Rubin vantaggiosa anche se i nuovi acceleratori dovessero avere un prezzo superiore.
Le GPU di generazione Rubin saranno le prime di Nvidia a utilizzare la memoria HBM4, in grado di raggiungere una velocità di trasferimento dati di 22 terabyte al secondo. Tra i primi clienti a ricevere gli acceleratori Rubin nel secondo semestre figurano i provider di servizi cloud CoreWeave e Microsoft Azure. I prototipi sono già in fase di test presso vari clienti Nvidia.
Una singola rack server può ospitare fino a 72 GPU Rubin e 36 CPU Vera. Un cluster di calcolo può arrivare a integrare fino a 1000 chip Rubin, e l'efficienza della comunicazione tra questi chip sarà potenziata dalle nuove interfacce di rete presentate contestualmente. Nell'inferenza con il formato dati NVFP4, promosso da Nvidia, gli acceleratori Rubin raggiungono una velocità di 50 petaflop. Questo notevole aumento di prestazioni ed efficienza di calcolo rispetto a Blackwell è stato ottenuto con un incremento di solo 1,6 volte del numero di transistor per chip.
L'innovazione di Nvidia con l'architettura Rubin non si limita solo all'hardware, ma comprende anche un ecosistema software ottimizzato per sfruttare al massimo le capacità dei nuovi acceleratori. Questo approccio integrato garantisce che i clienti possano ottenere il massimo valore dai loro investimenti in IA.
Con Rubin, Nvidia non solo consolida la sua leadership nel settore dell'IA, ma apre anche nuove frontiere per l'innovazione, consentendo lo sviluppo di applicazioni sempre più complesse e performanti. L'impegno dell'azienda nell'offrire soluzioni all'avanguardia continua a guidare il progresso tecnologico e a trasformare il modo in cui interagiamo con il mondo digitale.

