Il National Institute of Information and Communications Technology (NICT) del Giappone ha annunciato un'innovazione rivoluzionaria nel campo delle comunicazioni ottiche in spazio libero (FSO), stabilendo un nuovo record mondiale con una trasmissione dati a una velocità di 2 Tbit/s tramite un raggio laser. Questa straordinaria velocità è stata raggiunta in un ambiente urbano, aprendo nuove prospettive per le comunicazioni satellitari e aeree ad alta velocità.
L'elemento chiave di questo successo è lo sviluppo di terminali ottici compatti, progettati per essere installati su micro-satelliti (inclusi i CubeSat) e piattaforme stratosferiche (HAPS). Questa miniaturizzazione permette di superare i limiti delle tradizionali infrastrutture di comunicazione, aprendo la strada a reti più flessibili e performanti.
L'esperimento decisivo è stato condotto nell'aprile 2025 nella vibrante città di Tokyo, dove i terminali hanno dimostrato una notevole stabilità nella trasmissione dei dati, nonostante le sfide poste dalla turbolenza atmosferica tipica degli ambienti urbani. Durante il test, sono stati utilizzati due tipi di terminali compatti: un modello ad alte prestazioni chiamato FX (Full Transceiver) e una versione semplificata denominata ST (Simple Transponder). Questi dispositivi sono stati posizionati a una distanza di 7,4 km l'uno dall'altro, comunicando orizzontalmente attraverso le complesse condizioni atmosferiche della città.
La velocità complessiva di 2 Tbit/s è stata ottenuta grazie a una tecnica sofisticata chiamata multiplexing a divisione di lunghezza d'onda (WDM). Questo approccio prevede l'utilizzo di cinque canali, ciascuno con una capacità di 400 Gbit/s, consentendo la trasmissione simultanea di una grande quantità di dati. Per dare un'idea della velocità raggiunta, basti pensare che è equivalente alla trasmissione di circa 10 film in formato 4K UHD al secondo.
Entrambi i terminali sono stati ottimizzati per ridurre al minimo dimensioni, peso e consumo energetico. Sono dotati di tecnologie avanzate come il puntamento di precisione, la correzione dinamica della divergenza del fascio (BDC) e la correzione ottica adattiva. La vera svolta è stata la miniaturizzazione dell'intera apparecchiatura: in precedenza, velocità di terabit erano state dimostrate solo con apparecchiature fisse di grandi dimensioni in ambienti di laboratorio, principalmente in Europa. In Asia, non erano mai state raggiunte velocità superiori a 100 Gbit/s.
I terminali NICT utilizzano una combinazione di componenti realizzati su misura (come un telescopio con un diametro di 9 cm), elementi commerciali modificati e componenti standard ampiamente disponibili. Questo approccio ibrido ha permesso di sviluppare e creare i terminali di comunicazione wireless ottici più compatti e veloci disponibili oggi.
I piani futuri del NICT prevedono un'ulteriore miniaturizzazione dei terminali per l'installazione su CubeSat di tipo 6U. L'istituto punta a dimostrare, entro il 2026, una comunicazione con velocità fino a 10 Tbit/s tra satelliti in orbita bassa (a un'altitudine di 600 km) e la Terra, nonché tra satelliti e piattaforme stratosferiche (HAPS) nel 2027. A lungo termine, entro 10 anni, l'obiettivo è creare una dorsale ottica multi-terabit per reti aeree e spaziali, nell'ambito dell'evoluzione delle comunicazioni oltre il 5G/6G, aumentando significativamente la capacità delle comunicazioni globali. Questa tecnologia promette di rivoluzionare il modo in cui comunichiamo e accediamo alle informazioni, aprendo nuove possibilità per l'esplorazione spaziale, la gestione delle emergenze e la connettività globale.

