Basket serie A: Trapani-Trento sospesa, show di protesta

Partita interrotta dopo 4 minuti per protesta contro la situazione societaria. La Federazione indaga

Basket serie A: Trapani-Trento sospesa, show di protesta

La partita tra Trapani e Trento, valida per la quindicesima giornata della Serie A di basket, è stata sospesa dopo soli 4 minuti e 11 secondi di gioco. L'incontro, che si preannunciava combattuto, si è trasformato in una surreale protesta contro la complessa e critica situazione societaria che affligge il club siciliano. Questo episodio rappresenta l'ultimo capitolo di una vicenda travagliata che sta mettendo a dura prova la squadra e i suoi tifosi.

La Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) ha annunciato ufficialmente che incontrerà la Lega Basket Serie A nel pomeriggio di lunedì 12 gennaio, presso la sede federale. L'obiettivo principale di questo incontro è esaminare attentamente il caso Trapani Shark e valutare le possibili soluzioni per garantire la continuità e la regolarità del campionato. La FIP si è dimostrata particolarmente sensibile alla situazione, riconoscendo l'importanza di tutelare gli interessi di tutte le parti coinvolte: giocatori, staff tecnico, società e, soprattutto, i tifosi.

La modalità di protesta scelta dalla squadra di Trapani è stata tanto inusuale quanto eloquente. Come già accaduto in una precedente partita di Champions League, i pochi giocatori rimasti disponibili nella rosa della Shark sono scesi in campo con l'intenzione di far iniziare l'incontro, ma anche di chiuderlo nel minor tempo possibile. Una strategia estrema, ma che ha evidenziato con forza il disagio e la frustrazione causati dall'incertezza societaria.

Nello specifico, Trapani si è presentata sul parquet con soli sette giocatori, un numero già di per sé limitato per affrontare una partita di Serie A. Di questi sette, tre hanno immediatamente lasciato il campo, ricevendo l'applauso e il sostegno del pubblico presente. Un gesto di solidarietà che ha sottolineato il legame tra la squadra e la sua città. In campo sono rimasti solamente quattro giovani provenienti dal settore giovanile: Giacalone, Martinelli, Patti e Alberti. Questi ragazzi, consapevoli della situazione, hanno iniziato a commettere falli sistematici, con l'obiettivo di raggiungere rapidamente il numero minimo di giocatori necessario per la prosecuzione della partita.

La tattica, per quanto insolita, ha avuto l'effetto desiderato. Dopo soli 4 minuti e 11 secondi di gioco, due giocatori di Trapani sono stati costretti a uscire per aver raggiunto il limite massimo di falli personali. Successivamente, anche Patti ha commesso il suo quinto fallo, decretando così la fine anticipata dell'incontro. Gli arbitri, a quel punto, non hanno potuto fare altro che fischiare la conclusione della partita, con il punteggio fermo sul 24-11 in favore dell'Aquila Basket Trento.

Questo episodio solleva importanti interrogativi sul futuro del basket a Trapani e sulla gestione delle società sportive in generale. La speranza è che l'intervento della Federazione Italiana Pallacanestro e della Lega Basket Serie A possa portare a una soluzione positiva, garantendo la sopravvivenza del club e la possibilità per i tifosi di continuare a sostenere la propria squadra del cuore. La situazione rimane in evoluzione e sarà fondamentale monitorare attentamente gli sviluppi nelle prossime settimane.

Pubblicato Domenica, 11 Gennaio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 11 Gennaio 2026

Marco P.

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