Si conclude con una sconfitta per 31-17 contro il Galles al Principality Stadium di Cardiff il percorso dell'Italia nel Sei Nazioni 2026. Nonostante la sconfitta, il torneo resta positivo, con le storiche vittorie contro Scozia e Inghilterra a brillare nel bilancio finale. La squadra guidata da Quesada non è riuscita a conquistare la terza vittoria in questa edizione, un traguardo mai raggiunto prima nella storia del torneo per gli Azzurri.
L'Italrugby termina quindi il suo cammino con 9 punti conquistati in cinque giornate. Le sconfitte contro Irlanda e Francia, unite a quella odierna, non oscurano i momenti di gloria vissuti, in particolare i successi contro le due compagini britanniche. La partita contro il Galles ha visto un'Italia determinata a chiudere il Sei Nazioni con un'altra vittoria, ma i padroni di casa si sono dimostrati un avversario ostico.
Nel primo tempo, l'Italia ha faticato a trovare il ritmo giusto, subendo la pressione del Galles. Garbisi ha fallito un calcio di punizione al 12', sprecando una buona occasione per sbloccare il risultato. Al 15', Wainwright ha segnato la prima meta per il Galles, trasformata da Edwards, portando i padroni di casa in vantaggio per 7-0. La coppia Wainwright-Edwards si è ripetuta al 27', portando il punteggio sul 14-0. Le difficoltà della difesa azzurra sono state evidenti, e il Galles ha continuato a segnare con Lake, trasformando poi per il 21-0 al 29'.
L'inizio della ripresa ha visto un ulteriore crollo dell'Italrugby. Edwards ha segnato una meta, trasformandola per il 28-0 al 45'. Lo stesso Edwards ha poi realizzato un drop al 48', portando il punteggio sul 31-0. A questo punto, l'Italia ha reagito con orgoglio, segnando una meta con Di Bartolomeo, trasformata da Garbisi, al 53', portando il risultato sul 31-7. Gli Azzurri hanno continuato a lottare, segnando un'altra meta con Allan al 70', accorciando le distanze sul 31-12. L'ultima emozione della partita è stata la meta di Garbisi all'81', fissando il risultato finale sul 31-17.
Nonostante la sconfitta, il Sei Nazioni 2026 rappresenta un passo avanti per l'Italrugby. Le vittorie contro Scozia e Inghilterra dimostrano il potenziale della squadra e la crescita del movimento rugbistico italiano. Il lavoro di Quesada e del suo staff sta dando i suoi frutti, e l'Italia può guardare al futuro con ottimismo.
Il prossimo obiettivo per l'Italrugby è prepararsi al meglio per i prossimi impegni internazionali. La squadra dovrà continuare a lavorare sulla difesa, sulla disciplina e sulla capacità di capitalizzare le occasioni create. Con un mix di giovani talenti e giocatori esperti, l'Italia ha le carte in regola per competere ai massimi livelli del rugby mondiale. Il Sei Nazioni 2026 ha dimostrato che gli Azzurri sono in grado di battere qualsiasi avversario, e il futuro si prospetta ricco di sfide e di opportunità.

