Il campione del mondo Max Verstappen ha espresso forti critiche riguardo ai nuovi regolamenti della Formula 1 previsti per il 2026, in particolare per quanto concerne l'aumento della componente elettrica e l'introduzione di sistemi ibridi più complessi. Le sue dichiarazioni, rilasciate il 18 febbraio 2026, hanno subito acceso un dibattito nel mondo del motorsport, con molti appassionati che si interrogano sul futuro della massima serie automobilistica.
Già in passato Verstappen aveva definito le nuove monoposto come delle "Formula E sotto steroidi", ma questa volta ha voluto argomentare più nel dettaglio il suo pensiero, spiegando di non gradire particolarmente l'eccessiva spinta verso un modello ibrido. "Mi hanno fatto una domanda e io ho dato la mia opinione. Siamo in un mondo libero, con libertà di pensiero, sono stato solo onesto", ha esordito il pilota olandese, sottolineando il suo diritto di esprimere il proprio parere sulla questione.
Il nocciolo della critica di Verstappen risiede nel timore che la Formula 1 possa snaturarsi, avvicinandosi troppo alla Formula E, competizione riservata alle monoposto elettriche. "Ci sono molti buoni piloti in Formula E che farebbero bene qui. Ma non voglio che ci avviciniamo alla Formula E, anzi vorrei che restassimo lontani da quel mondo e rimanessimo Formula 1", ha affermato con decisione. Il campione del mondo si è detto contrario a un aumento delle batterie, auspicando invece un ritorno a motori termici più performanti e centrali nel progetto delle monoposto.
Nonostante le critiche, Verstappen ha ammesso di aver avuto un'impressione positiva sulla nuova auto, almeno da un punto di vista estetico e progettuale. "Da quello che ho visto e da quello che ho detto ad alcuni miei amici, la nuova auto sarà davvero fantastica, ma dobbiamo lasciare che la Formula 1 sia la Formula 1 e che la Formula E sia la Formula E. Dobbiamo evitare di mescolare le due cose", ha ribadito. Il suo timore è che l'introduzione di un sistema di recupero dell'energia (ERS) più potente e di batterie più grandi possa alterare lo stile di guida dei piloti, costringendoli a gestire la ricarica durante la gara, un aspetto tipico della Formula E ma meno gradito ai puristi della Formula 1.
La Formula E, d'altra parte, ha visto una rapida evoluzione tecnologica nelle sue 12 stagioni di esistenza. I team e i piloti della Formula 1 si sono avvicinati al mondo delle monoposto elettriche, cercando di carpire segreti e informazioni utili. Le vetture di quarta generazione (Gen4), che debutteranno prossimamente, promettono prestazioni elevatissime, testimoniando i progressi compiuti nel campo delle auto da corsa elettriche. Il confronto tra i due mondi è sempre più acceso, con la Formula 1 che cerca di trovare un equilibrio tra tradizione e innovazione, mentre la Formula E continua a crescere in popolarità e a sviluppare tecnologie all'avanguardia.
Le parole di Verstappen, dunque, rappresentano un campanello d'allarme per il futuro della Formula 1. Sarà interessante vedere come i vertici della categoria reagiranno a queste critiche e se prenderanno in considerazione le preoccupazioni del campione del mondo nel definire i regolamenti del 2026.

