Nel paddock della Formula 1 serpeggia un'indiscrezione che sta tenendo tutti con il fiato sospeso: il motore Mercedes avrebbe superato i controlli sul rapporto di compressione di 16:1 anche a caldo. Ma è davvero tutto in regola?
La FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile) si sarebbe presentata a Brixworth, quartier generale di Mercedes AMG High Performance Powertrains, dove vengono progettate e realizzate le power unit che equipaggiano ben quattro scuderie: oltre al team ufficiale Mercedes, anche McLaren, Williams e Alpine. Tutti attendono con ansia di sapere se potranno disporre di un'unità motrice che, in caso di conferma della sua legalità, potrebbe dominare la stagione 2026.
Il fulcro della questione risiede in una micro camera (di soli 2 cc) presente in ogni cilindro. A temperatura ambiente, questa camera si riempirebbe, garantendo il rapporto di compressione di 16:1. Tuttavia, a caldo, la pressione generata nella camera di combustione occluderebbe un piccolo foro di collegamento, disattivando di fatto la micro camera.
Questo ingegnoso sistema ha scatenato le proteste di Honda, Ferrari, Audi e Red Bull Powertrains, che sostengono che il motore Mercedes violi il regolamento. Secondo le regole della F1, infatti, ogni propulsore deve rispettare i vincoli in ogni momento dell'evento.
Hywel Thomas, responsabile di HPP, ha accolto i commissari tecnici FIA per una verifica a caldo del propulsore. Al termine della procedura, il 6 cilindri Mercedes-AMG F1 M17 E Performance sarebbe risultato conforme alle tolleranze ammesse del rapporto di compressione di 16:1. Ma la questione è tutt'altro che chiusa.
Il nodo cruciale è la temperatura di verifica. Qual è la normale temperatura di funzionamento di un motore endotermico di F1? Secondo alcune indiscrezioni, il motore Mercedes sarebbe stato portato a 115 gradi, ma per lo smontaggio e la verifica si sarebbe atteso che la temperatura scendesse intorno ai 75 gradi. In questa configurazione, l'unità sarebbe risultata conforme al regolamento.
La FIA, dopo aver inizialmente dato il via libera alla soluzione Mercedes (i tecnici di Brixworth avrebbero proceduto alla produzione delle testate con la micro camera solo dopo aver ricevuto l'ok da Vincent Pereme, direttore power unit della Federazione Internazionale), ha fornito un secondo avallo di legalità. Tuttavia, gli avversari contestano la temperatura a cui si sono svolti i controlli, ritenendola non conforme all'effettivo utilizzo dell'unità in pista.
La questione sarà discussa in una riunione della F1 Commission in Bahrain. Fred Vasseur, team principal Ferrari, ha già dichiarato che la Scuderia non presenterà alcun reclamo contro la Mercedes in Australia. Ma quale sarà la posizione degli altri costruttori? Liberty Media, promotore del campionato, non vuole certo che la nuova era della F1 inizi con reclami, proteste e battaglie legali.
Si potrà trovare un compromesso? La Mercedes, forte della sua posizione, potrebbe accettare di introdurre un sensore in testa che controlli in tempo reale il rapporto di compressione a caldo. In cambio, la FIA potrebbe concedere un periodo di tempo (si parla di 6 Gran Premi) per consentire alla casa tedesca di adeguare la testata. La vicenda è tutt'altro che conclusa e promette scintille nel mondo della Formula 1.

