Il futuro di Alex Rins nel mondo del MotoGP è avvolto nell'incertezza, nonostante il suo desiderio di rimanere legato al team Yamaha. Con il contratto in scadenza, il pilota spagnolo è consapevole che le sue prestazioni altalenanti nell'ultima stagione non giocano a suo favore nella serrata competizione del mercato piloti. In un'intervista rilasciata al sito catalano L'Esportiu, Rins ha espresso apertamente le sue ambizioni e le sue preoccupazioni.
"Darò il massimo in pista per avere le migliori opzioni per il futuro", ha dichiarato Rins, sottolineando: "Il mio obiettivo è rinnovare il contratto con Yamaha per le prossime due stagioni, ma non so quali siano i loro piani...". La situazione si fa complessa considerando l'imminente partenza di Fabio Quartararo, che potrebbe lasciare un vuoto nel team ufficiale Yamaha. Rins si vede come una figura di stabilità in un momento di transizione, con l'introduzione del nuovo motore V4. Tuttavia, l'ombra di Toprak Razgatlioglu e l'ascesa di giovani talenti rappresentano una minaccia concreta per il suo posto.
Rins ha anche ammesso che le difficoltà incontrate con una moto non performante negli ultimi anni non lo aiutano nelle trattative contrattuali. "Il fatto di aver avuto una moto inferiore negli ultimi anni non mi aiuta al momento di negoziare", ha spiegato. Le dinamiche del mercato piloti sono in continua evoluzione, e Rins è consapevole che dovrà valutare attentamente le sue opzioni in base alle decisioni di Quartararo e alle strategie del team Prima Pramac Racing.
Ripensando al passato, Rins ha ricordato la sua esperienza in Suzuki, dove ha ottenuto risultati significativi, concludendo ben tre stagioni nella top 5 del campionato. L'abbandono improvviso della Suzuki ha rappresentato una svolta nella sua carriera, portandolo in Honda, dove le cose non sono andate come sperato. Rins ha rivelato di aver avuto la possibilità di scegliere tra Gresini e Honda LCR dopo l'addio di Suzuki, optando per la seconda opzione perché gli offriva lo stesso trattamento di un pilota ufficiale. Nonostante la vittoria ad Austin, l'esperienza in Honda si è rivelata complicata a causa di promesse non mantenute.
L'opportunità di unirsi al team ufficiale Yamaha si è presentata l'anno successivo. Rins era consapevole che la moto non era al livello per competere per la vittoria, ma ha accettato la sfida di cercare di renderla competitiva. Purtroppo, i risultati non sono stati all'altezza delle aspettative, e il pilota spagnolo non è riuscito a salire sul podio.
Nonostante le difficoltà incontrate, Rins non si pente della scelta fatta nel 2023 di passare alla Honda LCR anziché a Gresini. Ha spiegato che all'epoca i team satellite non erano indipendenti come lo sono oggi, e che la Honda gli offriva le stesse condizioni di Marc Marquez e Joan Mir. "Da Gresini non avevo questa possibilità: ero direttamente legato al team, a differenza di oggi. Non era una questione di soldi, ma di progetto e di supporto da parte della casa", ha chiarito Rins.
Un altro momento difficile nella carriera di Rins è stato il grave infortunio alla gamba subito durante il GP d'Italia del 2023. "Questo infortunio è stato uno dei più gravi che abbia mai avuto", ha confermato. La frattura alla tibia è stata particolarmente complessa, richiedendo un lungo periodo di recupero. Nel 2024, grazie a terapie mirate, Rins è riuscito a superare le difficoltà e a tornare in pista. Ora, il pilota spagnolo è determinato a dimostrare il suo valore e a conquistare un posto nel futuro del MotoGP, possibilmente rimanendo legato al progetto Yamaha.

