Luca Marini, nuovo pilota del team Honda HRC, ha espresso un cauto ottimismo riguardo ai progressi compiuti dalla RC213V durante i recenti test pre-stagionali di MotoGP a Sepang. Nonostante una giornata conclusiva più complessa del previsto, il pilota italiano ha sottolineato i miglioramenti significativi riscontrati soprattutto in fase di staccata e inserimento in curva. Tuttavia, Marini ha anche avvertito che la strada per colmare il divario con i team di vertice è ancora lunga e richiederà ulteriore lavoro e sviluppo.
Dopo una seconda giornata di test incoraggiante, culminata con il miglior tempo di Joan Mir, le aspettative nei confronti della Honda erano cresciute notevolmente. Tuttavia, la sessione finale ha riportato la squadra giapponese con i piedi per terra, evidenziando il potenziale ancora inespresso della Ducati e le aree in cui la RC213V deve ancora migliorare per competere ad armi pari.
La giornata di giovedì è stata particolarmente difficile per Luca Marini, alle prese con un problema tecnico che lo ha costretto a fermarsi lungo la pista durante la mattinata, precludendogli la possibilità di effettuare un time attack. Nel pomeriggio, un leggero acquazzone ha ulteriormente complicato i suoi piani, impedendogli di sfruttare appieno il potenziale della moto. Alla fine, Marini ha concluso la giornata al 16° posto, con un distacco di 1"4 dal leader Alex Marquez.
Nonostante le difficoltà incontrate, Marini ha espresso un giudizio complessivamente positivo sui test di Sepang. "Direi che il bilancio è molto positivo", ha dichiarato il pilota italiano ai giornalisti. "Ovviamente non è mai abbastanza, perché migliorano tutti, non miglioriamo solo noi. Facendo una comparazione con il weekend di gara dell'anno scorso, sono già migliorate molte cose, per esempio la staccata e l'inserimento, ma ci vuole ancora qualcosina in più, perché non siamo ancora arrivati dove vorremmo essere, però bisogna fare un passo alla volta. In Thailandia avremo ancora delle cose da provare e poi ci concentreremo sulla ricerca del setting su quella determinata pista, che è un po' particolare e un po' diversa da Sepang".
Marini ha ribadito che la RC213V ha compiuto progressi significativi, ma ha sottolineato la difficoltà di valutare l'entità di tali miglioramenti rispetto alle altre moto presenti in pista. "Per ora è impossibile trarre questo tipo di conclusioni, perché non sai mai quanta benzina stanno usando gli altri o che tipo di gomme montano", ha spiegato. "Il primo test dell'anno bisogna sempre prenderlo un po' con le pinze. Aspettiamo di vedere la prima gara e capiremo quanto c'è ancora di differenza: sicuramente c'è ancora un po' di gap, ma sappiamo su cosa dobbiamo lavorare per portare a casa dei miglioramenti sulla moto. È tutto chiaro, basta solamente un po' di tempo".
I prossimi test in Thailandia rappresenteranno un'ulteriore opportunità per Honda e Luca Marini di affinare la RC213V e prepararsi al meglio per l'inizio della stagione MotoGP 2027. L'obiettivo è chiaro: ridurre il divario dai team di vertice e tornare a lottare per le posizioni che contano. Con l'esperienza di Marini e l'impegno di Honda, le premesse per una stagione di crescita e miglioramento ci sono tutte.

