F1 2026: Partenze rivoluzionate, l'incubo turbo è tornato!

Le nuove Power Unit 2026 stravolgono le strategie di partenza: gestione dell'energia cruciale e turbo lag in agguato.

F1 2026: Partenze rivoluzionate, l'incubo turbo è tornato!

La stagione 2026 di Formula 1 si preannuncia ricca di cambiamenti, soprattutto per quanto riguarda le Power Unit (PU). L'introduzione delle nuove PU 2026 non solo influenzerà la gestione dell'energia, ma avrà un impatto significativo sulle procedure di partenza, rendendo cruciale l'abilità dei piloti e dei team nell'ottimizzare ogni dettaglio.

Nei test di Barcellona, i team hanno iniziato a esplorare le nuove dinamiche imposte dalle PU 2026. I piloti si sono trovati a dover mantenere regimi motore più elevati per periodi prolungati, al fine di garantire un corretto funzionamento del turbo. Questo approccio segna un netto distacco dalle strategie del passato, richiedendo una maggiore precisione e controllo.

Lando Norris, pilota di McLaren, ha evidenziato la complessità aggiuntiva derivante dalle nuove PU. In un'intervista, Norris ha spiegato come la gestione dell'energia sia diventata più complessa, poiché in precedenza la batteria supportava il turbo per un'erogazione più fluida. Ora, senza l'MGU-H (Motor Generator Unit - Heat), i team devono affrontare il ritorno del temuto "turbo lag", il ritardo nella risposta del turbo quando il pilota richiede potenza.

Fino al 2025, l'MGU-H mitigava il turbo lag, recuperando energia dai gas di scarico e fornendo un supporto istantaneo alla turbina. Tuttavia, con la sua eliminazione, i team dovranno fare affidamento esclusivamente sull'MGU-K (Motor Generator Unit - Kinetic) per la gestione della parte elettrica. L'MGU-K recupera energia in frenata, ma il suo utilizzo in partenza è limitato dai regolamenti, che ne vietano espressamente l'impiego nella fase di rilascio e sotto una certa soglia di velocità.

Questo significa che il turbo deve raggiungere il regime di rotazione ottimale senza assistenza esterna, allungando i tempi di risposta. I piloti dovranno quindi modulare l'acceleratore con estrema attenzione, mantenendo i giri motore elevati per un periodo più lungo al fine di massimizzare la spinta iniziale. Le prime prove hanno evidenziato come i team stiano sperimentando diverse strategie per ottimizzare questo processo.

I regolamenti tecnici del 2026 (articolo C5.2.19) stabiliscono che, quando una vettura è ferma sulla griglia di partenza, la coppia dell'MGU-K può essere solo negativa, con l'eccezione di una strategia di damping per proteggere la trasmissione. In pratica, l'MGU-K può operare solo in fase di ricarica, con una minima coppia applicata per proteggere gli ingranaggi. Questa funzione, puramente protettiva, non offre alcun vantaggio prestazionale.

L'assenza di supporto elettrico fino al raggiungimento dei 50 km/h implica che la risposta iniziale dipenderà interamente dal motore termico. Inoltre, la mancanza dell'MGU-H richiederà un'attenta gestione dell'energia sui circuiti più veloci, dove le opportunità di recupero sono limitate. In circuiti come quello del Messico, caratterizzato da un lungo rettilineo di partenza, o in tracciati con due sezioni veloci consecutive, sarà fondamentale dosare l'energia per evitare di scaricare la batteria nel corso del giro.

L'MGU-K vedrà un aumento significativo della potenza, passando da 120 kW a 350 kW, equiparandosi alla potenza dei motori di Formula E. Tuttavia, le vetture di F1 avranno una capacità della batteria simile a quella attuale, il che significa che si caricherà e scaricherà più rapidamente. Questo aspetto richiederà una gestione ancora più oculata dell'energia, bilanciando prestazione e autonomia.

I team si concentreranno sull'ottimizzazione delle partenze nei test pre-stagionali in Bahrain, dove cercheranno di trovare il giusto equilibrio tra gestione dell'energia e performance. Sarà cruciale capire come sfruttare al meglio l'energia disponibile per ottenere il massimo vantaggio in partenza, senza compromettere la performance nel resto del giro. La stagione 2026 promette un nuovo livello di complessità e sfida per piloti e ingegneri, con le partenze che assumeranno un ruolo ancora più strategico.

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Pubblicato Domenica, 08 Febbraio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 08 Febbraio 2026

Marco P.

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Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


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