L'industria turistica della Thailandia sta affrontando una brusca e inaspettata battuta d'arresto, con un calo significativo del numero di visitatori stranieri che sta costringendo le autorità locali a rivedere drasticamente le previsioni per il futuro. Secondo le ultime stime, nel 2025 si prevede un calo del 9,8% degli arrivi turistici rispetto all'anno precedente. Questa contrazione ha portato a una revisione delle aspettative, con una stima ridotta a 32 milioni di turisti rispetto ai 40 milioni inizialmente previsti.
Le cause di questa crisi sono molteplici e complesse. Tra i fattori determinanti, spiccano una serie di incidenti criminali che hanno minato la fiducia dei viaggiatori, gravi inondazioni che hanno colpito diverse regioni del paese, tensioni di confine con la vicina Cambogia e, non ultimo, il rafforzamento del baht thailandese, che ha reso la destinazione meno competitiva rispetto ad altri paesi del Sud-est asiatico.
Il Turismo Authority of Thailand (TAT) ha evidenziato come l'aumento dei prezzi e la percezione di instabilità del paese stiano contribuendo a scoraggiare i turisti. In particolare, il baht forte ha reso la Thailandia una destinazione più costosa rispetto ad alternative come il Vietnam, che sta guadagnando popolarità grazie ai suoi prezzi più accessibili e alle nuove attrazioni turistiche, tra cui i casinò. La concorrenza del Vietnam, con la sua offerta di prezzi più bassi e nuove infrastrutture turistiche, rappresenta una sfida significativa per la Thailandia, che deve ora affrontare un panorama turistico in rapida evoluzione.
Oltre al calo del turismo tradizionale, si prevede anche una contrazione del settore del gioco d'azzardo, un altro importante motore economico per il paese. Questo ulteriore colpo rischia di aggravare ulteriormente la situazione economica, mettendo a dura prova le finanze pubbliche e la capacità del governo di sostenere le imprese locali.
Per affrontare questa crisi, il governo thailandese sta valutando una serie di misure urgenti. Tra le opzioni in discussione, vi sono incentivi per i turisti, campagne di promozione per rilanciare l'immagine del paese e sforzi diplomatici per ridurre le tensioni con i paesi vicini. Tuttavia, resta da vedere se queste misure saranno sufficienti a invertire la tendenza negativa e a riportare il settore turistico thailandese sulla via della crescita.
La situazione attuale rappresenta una sfida cruciale per la Thailandia, che deve agire rapidamente e in modo efficace per proteggere un settore vitale per la sua economia. La capacità del paese di adattarsi ai cambiamenti del mercato turistico globale e di superare le sfide interne sarà determinante per il suo futuro economico e sociale.

