Rabbit Cyberdeck: Il futuro del coding è nell'IA

Dopo il flop dell'R1, Rabbit ci riprova con un dispositivo dedicato al 'vibe-coding' e agli agenti AI integrati

Rabbit Cyberdeck: Il futuro del coding è nell'IA

Dopo il debutto poco felice del suo primo dispositivo orientato all'intelligenza artificiale, Rabbit non si arrende e lancia un nuovo progetto: Cyberdeck. L'azienda, che non è riuscita a conquistare il mercato con il suo gadget R1, sembra determinata a esplorare nuove strade nel campo dell'IA.

Il Rabbit Cyberdeck si presenta come un dispositivo compatto progettato per il "vibe-coding", ovvero la programmazione assistita dall'intelligenza artificiale. A differenza dell'R1, che offriva un'interazione limitata tramite una rotella e pochi pulsanti, il Cyberdeck è dotato di una tastiera completa per la digitazione. L'obiettivo è fornire uno strumento per "lavorare con la riga di comando", sfruttando "agenti IA integrati" e supportando vari servizi, tra cui Claude Code. Sembra che gli utenti potranno scegliere tra diverse opzioni.

In termini pratici, il Rabbit Cyberdeck potrebbe essere una tastiera evoluta o un mini-laptop integrato con un computer a scheda singola, simile a un Raspberry Pi. Tuttavia, al momento non ci sono informazioni ufficiali a riguardo. Il produttore promette uno "schermo davvero eccellente", una tastiera con il 40% del layout completo e la possibilità di sostituire i tasti a caldo. Curiosamente, il dispositivo non sembra avere un touchpad. Lo sviluppo del Cyberdeck è ancora in corso, e non è detto che esista già un prototipo fisico funzionante.

L'idea di "vibe-coding" si basa sulla generazione di codice tramite IA, inviando richieste a un modello basato su cloud. Resta da capire se per questa attività sia realmente necessario un dispositivo dedicato. Forse Rabbit saprà fornire una risposta convincente a questa domanda. Il progetto suscita curiosità, soprattutto alla luce delle difficoltà incontrate con l'R1. Sarà interessante vedere se Rabbit riuscirà a capitalizzare sull'hype generato dall'intelligenza artificiale e a creare un prodotto realmente utile per sviluppatori e appassionati di coding.

L'approccio di Rabbit al mercato dell'IA è interessante, soprattutto considerando l'attuale panorama tecnologico. Mentre grandi aziende come Google, Microsoft e Amazon investono massicciamente in modelli di linguaggio di grandi dimensioni e servizi cloud, Rabbit sembra puntare su un'esperienza più intima e focalizzata sull'utente. Resta da vedere se questa strategia si rivelerà vincente, ma è indubbio che l'azienda stia cercando di differenziarsi e di trovare una propria nicchia nel mondo dell'intelligenza artificiale.

L'annuncio del Cyberdeck arriva in un momento cruciale per il settore dell'IA. L'entusiasmo iniziale per le nuove tecnologie si sta scontrando con la realtà di implementazioni complesse e costi elevati. Molte aziende stanno ancora cercando di capire come sfruttare al meglio il potenziale dell'IA e di integrarla nei propri prodotti e servizi. In questo contesto, la scommessa di Rabbit sul "vibe-coding" potrebbe rivelarsi un'intuizione geniale o un vicolo cieco. Solo il tempo potrà dirlo.

Pubblicato Sabato, 31 Gennaio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Sabato, 31 Gennaio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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