L'inarrestabile avanzata della robotica sta plasmando un nuovo panorama industriale, con un'attenzione crescente verso i robot umanoidi. Questi automi, progettati per emulare le fattezze e le capacità umane, promettono di rivoluzionare i processi produttivi, sollevando al contempo interrogativi sull'effettiva efficacia e sul futuro del lavoro.
UBTech, azienda cinese all'avanguardia nel settore, ha rivelato che i suoi robot più avanzati raggiungono una produttività stimabile tra il 30% e il 50% rispetto a quella umana, almeno in attività specifiche come l'assemblaggio di scatole e il controllo qualità. Nonostante queste limitazioni, l'interesse per l'integrazione di robot umanoidi nelle linee di produzione è in costante aumento. Il direttore del brand, Michael Tam, paragona questa spinta a una vera e propria 'corsa all'IA', dove l'innovazione tempestiva è vista come un vantaggio competitivo cruciale.
La Cina si conferma leader nell'adozione di robot industriali, con oltre il 50% delle installazioni globali nel 2024. Questa tendenza è incentivata dalle politiche governative e dalla crescente necessità di automatizzare le fabbriche. Mentre la maggior parte dei robot installati sono manipolatori tradizionali, l'interesse per i robot umanoidi è alimentato dalla loro potenziale adattabilità a diverse mansioni, sebbene il loro elevato costo e l'efficienza ancora limitata sollevino dubbi tra gli esperti.
L'obiettivo principale di UBTech per quest'anno è lo sviluppo di una mano robotica pienamente funzionale, capace di replicare la destrezza e la versatilità di quella umana. Attualmente, i robot dell'azienda utilizzano manipolatori intercambiabili per svolgere compiti specifici, richiedendo l'intervento umano per la sostituzione e la riprogrammazione. Un'innovazione in questo campo aprirebbe nuove frontiere nell'automazione.
Nel corso dell'anno precedente, UBTech ha prodotto 500 robot umanoidi destinati all'impiego industriale, prevedendo di raggiungere quota 10.000 entro la fine dell'anno corrente. L'azienda punta a migliorare l'efficienza dei suoi robot Walker S2 fino all'80% rispetto alle capacità umane. Questi robot saranno impiegati non solo da Texas Instruments, ma anche dal colosso aerospaziale europeo Airbus. Tuttavia, alcuni esperti del settore ritengono che queste implementazioni siano ancora in fase sperimentale.
Anche un'efficienza dell'80% potrebbe rappresentare un punto di svolta nell'adozione massiccia di robot in ambito industriale. A differenza degli umani, i robot non necessitano di pause, ferie o permessi, garantendo una produttività continua. Secondo UBTech, l'implementazione accelerata dei robot nei processi produttivi permetterà di accelerare il loro apprendimento attraverso dati reali, portando a un rapido miglioramento delle loro capacità e prestazioni. Resta da vedere se questa visione ottimistica si tradurrà in una reale e diffusa trasformazione del mondo del lavoro.

