Telegram intensifica la lotta ai contenuti illeciti: bloccato un numero record di canali

Nel 2025, Telegram ha bloccato oltre 44 milioni di canali e gruppi, segnando un aumento significativo rispetto all'anno precedente e un impegno crescente contro la diffusione di materiale illegale e attività criminali

Telegram intensifica la lotta ai contenuti illeciti: bloccato un numero record di canali

Telegram ha notevolmente intensificato la sua azione di contrasto ai contenuti illeciti, raggiungendo un numero record di blocchi nel corso del 2025. Secondo i dati ufficiali, l'amministrazione del popolare servizio di messaggistica ha chiuso ben 44,085 milioni di canali e gruppi che violavano le regole della piattaforma. Questo dato rappresenta un aumento di 2,7 volte rispetto all'anno precedente, evidenziando sia un'escalation nella diffusione di contenuti non conformi sia una risposta più decisa da parte di Telegram.

Il quarto trimestre del 2025 è stato il periodo più intenso in termini di blocchi, con 17,416 milioni di canali e gruppi rimossi dalla piattaforma. Questo numero supera l'intera attività di blocco dell'anno precedente, sottolineando l'urgenza della situazione e la necessità di un intervento più incisivo. Tra i canali bloccati, oltre 950.000 contenevano materiale pedopornografico, con un aumento del 28,02% rispetto all'anno precedente. Inoltre, sono state chiuse circa 234.000 comunità con contenuti a carattere terroristico, segnando un incremento del 66,6%.

Un episodio particolarmente significativo si è verificato il 1° gennaio 2026, quando gli amministratori di Telegram hanno bloccato circa 543.000 canali e gruppi in un solo giorno. Questo è il terzo evento di questo genere dall'inizio del monitoraggio il 1° dicembre 2023, in cui il servizio di messaggistica ha bloccato più di 500.000 comunità in un singolo giorno. I due precedenti episodi simili si erano verificati nel novembre del 2024.

Nell'agosto del 2025, il fondatore di Telegram, Pavel Durov, aveva già annunciato il blocco di decine di canali coinvolti in attività di doxing ed estorsione. Durov aveva spiegato che la decisione era stata presa in seguito a centinaia di segnalazioni da parte degli utenti riguardanti frodi e ricatti. Questi interventi dimostrano l'impegno di Telegram nel contrastare non solo la diffusione di materiale illegale esplicito, ma anche attività criminali che sfruttano la piattaforma per danneggiare gli utenti.

L'aumento dei blocchi di canali e gruppi su Telegram riflette una tendenza preoccupante, ovvero la crescente diffusione di contenuti illegali e dannosi sulle piattaforme di messaggistica. Allo stesso tempo, evidenzia la crescente attenzione e l'impegno di Telegram nel contrastare questo fenomeno. Tuttavia, la sfida rimane complessa, poiché i creatori di contenuti illeciti cercano continuamente nuovi modi per eludere i controlli e raggiungere un pubblico potenziale. Sarà quindi fondamentale un continuo aggiornamento delle strategie di monitoraggio e blocco, nonché una maggiore collaborazione con le autorità competenti, per garantire un ambiente online più sicuro per tutti gli utenti.

La lotta di Telegram contro i contenuti illeciti si inserisce in un contesto più ampio, che vede le piattaforme social e di messaggistica sempre più sotto pressione per arginare la diffusione di materiale illegale, discorsi d'odio e attività criminali. La responsabilità delle piattaforme è un tema dibattuto a livello globale, con governi e organizzazioni internazionali che chiedono maggiore trasparenza e misure più efficaci per proteggere gli utenti, soprattutto i più vulnerabili.

In questo scenario, l'impegno di Telegram, seppur significativo, rappresenta solo un tassello di un puzzle molto più complesso. La sfida è quella di trovare un equilibrio tra la libertà di espressione e la necessità di proteggere gli utenti da contenuti dannosi e illegali. Questo richiede un approccio multi-stakeholder, che coinvolga le piattaforme, i governi, le autorità competenti, le organizzazioni della società civile e gli utenti stessi.

Inoltre, è fondamentale investire nell'educazione digitale e nella sensibilizzazione degli utenti, affinché siano in grado di riconoscere i contenuti illegali e dannosi e di segnalarli alle autorità competenti. Solo attraverso un impegno congiunto e una maggiore consapevolezza sarà possibile creare un ambiente online più sicuro e responsabile per tutti.

Guardando al futuro, è probabile che Telegram continuerà a intensificare i suoi sforzi per contrastare i contenuti illeciti, adottando nuove tecnologie e strategie di monitoraggio e blocco. Tuttavia, la sfida sarà quella di rimanere un passo avanti rispetto ai creatori di contenuti illegali, che sono costantemente alla ricerca di nuovi modi per eludere i controlli e raggiungere un pubblico potenziale. Sarà quindi fondamentale un continuo aggiornamento delle strategie e una maggiore collaborazione con le autorità competenti e le altre piattaforme social.

Pubblicato Martedì, 13 Gennaio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 13 Gennaio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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