Le azioni di MediaTek hanno registrato la performance settimanale più brillante dal 2002, un risultato trainato dal successo di Google nel campo dell'intelligenza artificiale e dalle prospettive ottimistiche che questo scenario apre per il produttore taiwanese di chip. La spinta propulsiva è arrivata in particolare dal modello Gemini di Google e dagli accordi stretti dal colosso della ricerca nel settore dei chip per sistemi di intelligenza artificiale.
Nei giorni scorsi, le azioni di MediaTek hanno mostrato un andamento positivo per cinque giorni consecutivi alla borsa di Taipei, culminando in una crescita settimanale del 22%. Questo incremento è stato alimentato dall'entusiasmo degli investitori nei confronti di Gemini, l'ultima creazione di Google, e delle sue iniziative nel campo dei chip destinati all'AI. MediaTek, infatti, sta collaborando con Google allo sviluppo di TPU (Tensor Processing Unit), processori specializzati che potrebbero competere con gli acceleratori di intelligenza artificiale di Nvidia.
Storicamente, MediaTek è conosciuta principalmente come sviluppatore di processori per smartphone, un segmento di mercato che attualmente affronta diverse sfide, tra cui una domanda contenuta, margini di profitto ridotti a causa della forte concorrenza e ingenti investimenti in ricerca e sviluppo. In questo contesto, i successi di Google rappresentano una boccata d'ossigeno per l'azienda taiwanese. Nonostante l'impennata recente, le azioni di MediaTek sono scambiate a un valore inferiore dell'1% rispetto all'anno precedente, evidenziando la necessità di diversificare le fonti di crescita.
Sebbene MediaTek continuerà a collaborare con i produttori cinesi di smartphone, il 2026 si preannuncia come un anno potenzialmente difficile per questo settore. Tuttavia, il progetto TPU di Google potrebbe compensare tali difficoltà. Gli analisti hanno rivisto al rialzo il rating delle azioni di MediaTek, prevedendo un contributo significativo dei TPU al fatturato complessivo dell'azienda. Le stime indicano che nel 2027 i TPU potrebbero generare vendite per 4 miliardi di dollari, rispetto alla precedente previsione di 1,8 miliardi di dollari. Nel 2028, questi chip potrebbero rappresentare il 20% dell'utile operativo di MediaTek, una percentuale che dipenderà dalle decisioni strategiche di MediaTek e Google.
Un altro segnale positivo è rappresentato dalle trattative tra Meta e Google per l'eventuale noleggio di TPU a partire dal 2027. Questo progetto offrirebbe a MediaTek un'ulteriore opportunità di generare profitti nel settore dell'intelligenza artificiale. L'interesse di Meta, precedentemente Facebook, per i TPU di Google, sottolinea la crescente importanza di questi acceleratori hardware per i carichi di lavoro di intelligenza artificiale, aprendo nuove prospettive di collaborazione e crescita per MediaTek.
In generale, il sentiment degli investitori nei confronti dei titoli di MediaTek è positivo: su 33 analisti, 23 raccomandano l'acquisto, 10 consigliano di mantenere le posizioni e nessuno suggerisce di vendere. La previsione media per il prossimo anno indica una crescita del 9%. Gli analisti sembrano preferire le azioni di MediaTek e di altri partner di Google rispetto ai fornitori di Nvidia, evidenziando una fiducia nelle prospettive di crescita offerte dalle partnership nel settore dell'intelligenza artificiale.
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