Al CES 2026, Boston Dynamics ha svelato la versione commerciale del suo robot umanoide Atlas, destinato a sostituire gli esseri umani in ambienti di magazzino e fabbrica. Secondo l'azienda, l'investimento nel robot si ripaga entro i primi due anni di operatività. Il nuovo design permette al meccanismo di operare 24 ore su 24, con la capacità di sostituire autonomamente batterie e arti danneggiati. L'intervento umano si limiterebbe a evitare che il robot possa accidentalmente urtare i lavoratori.
Questa innovazione segna un punto di svolta per la diffusione massiccia dei robot nella produzione e nella logistica. Hyundai Motor, proprietaria di Boston Dynamics, prevede di costruire un impianto per la produzione in serie di Atlas e altri modelli, con volumi di centinaia di migliaia di unità all'anno. I robot Atlas saranno impiegati anche negli stabilimenti Hyundai Motor, dove alcuni prototipi sono già in fase di test. Attualmente, Boston Dynamics vanta oltre 2000 robot bipedi e quadrupedi, testati in condizioni reali, inclusi siti produttivi e magazzini. Questa esperienza ha permesso all'azienda di accumulare un notevole know-how nello sviluppo di piattaforme robotiche avanzate.
Un aspetto cruciale del design di Atlas è la sua capacità di operare in stretta prossimità con persone e altri robot senza richiedere modifiche all'ambiente di lavoro. L'adozione di un'anatomia simile a quella umana consente al robot di sostituire "naturalmente" gli operatori nelle loro mansioni. Il robot è dotato di protezioni speciali per prevenire lesioni in caso di collisioni accidentali e progettato per ridurre al minimo il rischio di intrappolamento di persone o arti. Inoltre, il robot è programmato per bloccarsi automaticamente quando una persona si avvicina a una distanza di sicurezza, grazie a sistemi avanzati di sensori di prossimità.
Il modello commerciale di Atlas è equipaggiato con sistemi intelligenti di gestione e integrazione: può operare in modalità autonoma o sotto il controllo di un operatore tramite tablet o visore VR. La piattaforma Orbit permette di gestire centralmente i robot, integrando il loro lavoro con i sistemi aziendali. L'addestramento a nuove attività richiede meno di una giornata lavorativa, e le competenze acquisite possono essere facilmente replicate sull'intera flotta di robot, riducendo i tempi di implementazione e aumentando la flessibilità operativa. Google e il suo ecosistema DeepMind sono coinvolti nel processo di apprendimento delle capacità del robot, suggerendo l'integrazione di intelligenza artificiale nella piattaforma.
Particolare attenzione è stata dedicata alla durabilità e alla facilità di manutenzione del robot: è progettato per un utilizzo prolungato, con componenti facilmente accessibili e sostituibili in pochi minuti. La scocca è resistente a polvere e umidità, semplificando l'operatività in ambienti difficili e le procedure di pulizia. Boston Dynamics sottolinea che Atlas non è solo un esperimento tecnologico, ma uno strumento capace di generare un ritorno economico tangibile entro i primi due anni di utilizzo.
Tra le principali caratteristiche tecniche del robot per il lavoro fisico in fabbriche e magazzini, si segnalano: altezza di 1,9 metri, area di lavoro degli arti di 2,3 metri, capacità di operare in un intervallo di temperatura da -20 a +40 °C, peso massimo sollevabile ripetutamente di 30 kg, autonomia di 4 ore con una carica completa, sostituzione autonoma della batteria in meno di 3 minuti e ricarica delle batterie tramite normale alimentazione 110/220 V CA. Il prezzo di vendita e la data di inizio della produzione in serie non sono ancora stati comunicati.

