Terremoto nell'AIA: Chiesti 13 mesi di inibizione per il Presidente Zappi

La Procura Figc accusa Antonio Zappi di pressioni sui vertici arbitrali di Serie C e Serie D. Rischio sospensione per il numero uno degli arbitri

Terremoto nell'AIA: Chiesti 13 mesi di inibizione per il Presidente Zappi

La Procura Federale ha scosso il mondo arbitrale italiano chiedendo una pesante sanzione per il presidente dell'Associazione Italiana Arbitri (AIA), Antonio Zappi. Durante l'udienza tenutasi presso il Tribunale Nazionale Federale, è stata formalizzata la richiesta di 13 mesi di inibizione per Zappi, accusato di aver esercitato indebite pressioni sui vertici degli organi tecnici di Serie C e Serie D. Nel mirino della Procura, in particolare, sarebbero finite le presunte pressioni esercitate su Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi, figure chiave nella designazione degli arbitri per le categorie inferiori.

Oltre alla posizione di Zappi, la Procura ha chiesto anche 6 mesi di inibizione per Emanuele Marchesi, componente del comitato nazionale dell'AIA, coinvolto nella stessa vicenda. La difesa di Zappi, rappresentata dagli avvocati Santoro, Sterratino e Sperduti, ha tentato di smontare l'impianto accusatorio presentando numerose richieste istruttorie nella prima ora e mezza dell'udienza. Tuttavia, il Tribunale, dopo essersi ritirato in camera di consiglio, ha rigettato tutte le istanze presentate dalla difesa, aprendo la strada alla richiesta di sanzione da parte della Procura.

La vicenda getta una luce oscura sull'AIA, un'istituzione da sempre considerata un baluardo di imparzialità e terzietà nel mondo del calcio italiano. Le accuse di pressioni sui vertici arbitrali sollevano interrogativi sulla trasparenza e sull'indipendenza delle designazioni, minando la credibilità dell'intero sistema. In attesa della decisione del Tribunale Federale, il futuro di Antonio Zappi alla guida dell'AIA appare appeso a un filo. Una sua eventuale sospensione o inibizione aprirebbe scenari inediti, con possibili ripercussioni sull'organizzazione e sulla gestione degli arbitri a tutti i livelli.

La reazione di Antonio Zappi non si è fatta attendere. Subito dopo l'udienza, il presidente dell'AIA ha rilasciato una dichiarazione in cui ha ribadito con forza di aver sempre agito nell'esclusivo interesse dell'associazione, perseguendo con rigore e coerenza il mandato di rinnovamento tecnico e organizzativo conferitogli dagli associati nel dicembre 2025. Zappi ha sottolineato di aver operato sempre nel rispetto delle regole e nell'ambito dell'inviolabile autonomia tecnica e organizzativa propria dell'AIA, un'autonomia – ha precisato – posta a tutela e garanzia della terzietà e dell'indipendenza degli arbitri, dentro e fuori dal campo.

Il presidente dell'AIA ha voluto inoltre precisare che il processo in corso non riguarda solo la sua persona, ma l'azione stessa del presidente dell'AIA democraticamente eletto dagli associati, che esercita un mandato tecnico e organizzativo indipendente definito dai Principi Informatori, dallo Statuto dell'Associazione e dalle norme federali. Secondo Zappi, gli atti compiuti nell'esercizio di tale mandato rientrano a pieno titolo nell'autonomia tecnica e organizzativa riconosciuta in via esclusiva ed insindacabile all'Associazione Italiana Arbitri. Una sua eventuale sospensione o sanzione adottata per l'esercizio di queste prerogative, ha avvertito, non riguarderebbe solo la sua persona, ma si riverbererebbe anche sull'autonomia e sull'indipendenza futura dell'AIA nel suo complesso.

In conclusione, Zappi ha definito il processo in corso come un attacco ai diritti e all'autonomia dell'associazione, contrapponendoli a interessi di singoli associati. Per questo motivo, ha dichiarato di sentirsi in dovere di difendere fino alla fine la sua associazione, gli associati che lo hanno democraticamente eletto e, più in generale, l'integrità e l'indipendenza degli arbitri all'interno del sistema calcio. Resta ora da vedere come si evolverà la vicenda e quale sarà la decisione del Tribunale Federale. La posta in gioco è alta e il futuro dell'AIA appare incerto.

Pubblicato Lunedì, 12 Gennaio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 12 Gennaio 2026

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