Il Consiglio di Stato, Sezione Quarta, ha respinto un ricorso di una società di gioco contro il Comune di Forlì riguardante la chiusura di una sala giochi vicina a luoghi sensibili. La vicenda iniziò con una delibera comunale che, secondo una legge regionale, imponeva la chiusura di attività di gioco entro 500 metri da tali luoghi. Ignorando le osservazioni della società, il Comune ordinò la chiusura della sala a dicembre 2022, con un'integrazione a gennaio 2023 per tutti i tipi di gioco. Dopo che il TAR rigettò il ricorso della società per la legittimità della chiusura, il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza, stabilendo che le ordinanze rimangono valide poiché i procedimenti erano distinti e i termini per l'impugnazione erano scaduti.
Fonte: agimeg.it