Il 2025 si è rivelato un anno da record per i truffatori di criptovalute, con un'impennata senza precedenti dei proventi illeciti. Secondo un'analisi approfondita, nel corso dell'anno sono stati sottratti asset digitali per un valore complessivo di circa 17 miliardi di dollari, segnando un aumento del 34% rispetto al 2024. Questo incremento esponenziale è stato trainato principalmente dall'utilizzo dell'intelligenza artificiale (IA) per la creazione di deepfake sofisticati, attacchi di phishing sempre più mirati, schemi complessi di manipolazione emotiva e una preoccupante escalation di casi di impersonificazione, inclusi quelli di funzionari governativi.
Se nel 2024 la perdita media per singola vittima si attestava sui 782 dollari, nel 2025 questa cifra è balzata a 2764 dollari, come evidenziato nel rapporto della società di analisi blockchain Chainalysis. L'integrazione massiccia dell'intelligenza artificiale nelle strategie di frode ha rappresentato un punto di svolta cruciale. Le truffe potenziate dall'IA si sono dimostrate 4,5 volte più efficaci rispetto ai tradizionali metodi di social engineering in termini di volume di fondi illeciti sottratti. In media, una singola operazione fraudolenta basata sull'IA ha fruttato ai criminali 3,2 milioni di dollari, mentre gli schemi privi di elementi di IA si sono fermati a meno di 1 milione di dollari, precisamente circa 719.000 dollari. Anche il guadagno giornaliero derivante dalle truffe basate sull'IA è stato significativamente più elevato, attestandosi a 4838 dollari contro i 518 dollari delle truffe tradizionali.
Un aumento particolarmente allarmante, pari al 1400%, si è registrato nei casi in cui i truffatori si sono spacciati per funzionari di enti governativi. L'importo medio sottratto in ciascuna di queste frodi è aumentato di oltre il 600%. Come esempio emblematico, gli analisti hanno citato la truffa legata a E-ZPass, il sistema americano di riscossione elettronica dei pedaggi autostradali. Attraverso l'invio di SMS contraffatti apparentemente provenienti dal servizio, i truffatori sono riusciti a sottrarre circa un miliardo di dollari in soli tre anni.
Il problema, come sottolineato dagli esperti, assume una dimensione globale ed è confermato dai dati provenienti da diverse agenzie. L'FBI ha lanciato un allarme ai cittadini, avvertendo che le frodi perpetrate attraverso gli sportelli automatici di criptovalute (crypto ATM) sono in costante aumento, causando perdite per 333 milioni di dollari solo nel 2025. Parallelamente, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha condotto il più grande sequestro di criptovalute della storia, confiscando 15 miliardi di dollari in bitcoin a un cittadino cambogiano accusato di aver orchestrato uno schema fraudolento basato sullo sfruttamento del lavoro forzato.
Gli esperti del settore prevedono che la situazione sia destinata a peggiorare, principalmente a causa della difficoltà delle strutture statali nel tracciare efficacemente le criptovalute, la cui architettura è intrinsecamente orientata all'anonimato. L'assenza di una regolamentazione chiara e uniforme a livello globale, unita alla crescente sofisticazione delle tecniche di frode, rende sempre più arduo contrastare questo fenomeno in espansione. È fondamentale che le autorità competenti intensifichino gli sforzi per sviluppare strumenti e competenze adeguate per monitorare e contrastare le attività illecite nel mondo delle criptovalute, proteggendo così gli investitori e prevenendo ulteriori danni economici.

