Stretta sul gioco d'azzardo nel Regno Unito: Verso restrizioni pubblicitarie più severe?

Pressione crescente sul governo britannico per limitare la pubblicità del gioco d'azzardo: sondaggi rivelano ampio sostegno pubblico a regole più stringenti e divieti di sponsorizzazione

Stretta sul gioco d'azzardo nel Regno Unito: Verso restrizioni pubblicitarie più severe?

Nel Regno Unito, il dibattito sul gioco d'azzardo si fa sempre più acceso, con crescenti pressioni sul governo per introdurre restrizioni più severe sulla pubblicità. Parlamentari e associazioni, forti di nuovi dati che evidenziano un ampio consenso pubblico, chiedono un approccio meno permissivo, arrivando a proporre divieti totali sulle sponsorizzazioni.

Il settore del gioco d'azzardo, che genera un fatturato annuo di circa 12,5 miliardi di sterline, è già stato oggetto di un inasprimento delle regolamentazioni e di un aumento della tassazione, annunciati con il bilancio di novembre. Nonostante le intense attività di lobbying da parte dell'industria, sono state introdotte misure come la riduzione dei limiti di puntata per le slot online e l'istituzione di un prelievo obbligatorio per finanziare i servizi di cura per la dipendenza. Tuttavia, la questione della pubblicità è rimasta finora irrisolta.

Un recente sondaggio, commissionato dalla Campaign to End Gambling Advertising e condotto dall'istituto More in Common per il rapporto Ending A Losing Streak, rivela un cambiamento significativo nell'atteggiamento del pubblico. Secondo i risultati, il 70% degli intervistati è favorevole a restrizioni più rigide sulla pubblicità e sulle sponsorizzazioni legate al gioco. Un dato ancora più significativo è che il 27% del campione ritiene che le società di gambling non dovrebbero essere autorizzate a promuoversi in alcun modo.

L'ex leader conservatore Iain Duncan Smith, nel testo introduttivo del rapporto, sottolinea come un rafforzamento della regolamentazione non solo non sarebbe impopolare, ma godrebbe di un ampio sostegno trasversale tra gli elettori. Smith afferma che, se l'obiettivo è proteggere le nuove generazioni dai danni del gioco, è necessario intervenire senza esitazioni. Questa posizione riflette una crescente consapevolezza dei rischi associati al gioco d'azzardo, soprattutto tra i giovani, e la necessità di proteggerli da pratiche pubblicitarie aggressive.

L'industria del gioco d'azzardo si difende, ricordando che nel 2019 le aziende hanno aderito a un codice volontario che vieta la trasmissione di spot durante gli eventi sportivi prima delle 21:00 e prevede che una parte delle pubblicità sia dedicata al messaggio del gioco responsabile. Nonostante ciò, si stima che l'industria continui a spendere circa 2 miliardi di sterline all'anno in pubblicità e marketing. La Betting & Gaming Council, l'associazione di rappresentanza degli operatori, contesta questa cifra, riducendola a 1,15 miliardi e sostenendo che le valutazioni più alte includano anche operatori illegali. Questo solleva interrogativi sulla reale portata degli investimenti pubblicitari e sulla necessità di una maggiore trasparenza nel settore.

Dal fronte politico laburista, la deputata Beccy Cooper chiede un cambio di passo, sottolineando che i governi che si sono succeduti negli anni non hanno affrontato in modo adeguato il tema della promozione del gioco d'azzardo. A suo avviso, le regole attuali sono obsolete in un contesto in cui la pubblicità del gioco invade televisione, social media e influencer marketing, esponendo bambini e giovani in modo sistematico. La Cooper evidenzia come la proliferazione della pubblicità online renda ancora più difficile proteggere i minori dai messaggi promozionali legati al gioco.

Proprio l'esposizione dei minori rappresenta uno dei punti più critici per le associazioni. Will Prochaska, direttore della Campaign to End Gambling Advertising, esprime una forte preoccupazione diffusa e una chiara richiesta di protezione dei più giovani. Secondo lui, il primo passo dovrebbe essere il divieto totale di contenuti pubblicitari legati al gioco sui social network e nei videogiochi destinati ai bambini. Questa richiesta si basa sulla constatazione che i bambini e gli adolescenti sono particolarmente vulnerabili all'influenza della pubblicità e che l'esposizione precoce al gioco d'azzardo può aumentare il rischio di sviluppare problemi di dipendenza in età adulta.

Il sondaggio rivela inoltre che il gioco d'azzardo è il settore che gli intervistati vorrebbero vedere sottoposto alla regolamentazione più severa, superando comparti come tecnologia e intelligenza artificiale, finanza e aviazione. Il 65% degli intervistati si dichiara favorevole a un inasprimento delle regole. Questo dato dimostra una crescente consapevolezza dei rischi associati al gioco d'azzardo e una forte richiesta di maggiore controllo da parte delle autorità.

Nonostante le crescenti pressioni, il governo mantiene una posizione prudente. Un portavoce ha dichiarato che al momento non sono previsti interventi legislativi specifici sulla pubblicità del gioco, pur riconoscendo la necessità di fare di più per garantire che le comunicazioni commerciali non favoriscano comportamenti di gioco dannosi. Questa posizione, considerata insufficiente da molti, difficilmente placherà il dibattito, che si prevede si intensificherà nel corso dell'anno. Resta da vedere se il governo cederà alle pressioni e introdurrà nuove restrizioni sulla pubblicità del gioco d'azzardo, o se continuerà a mantenere un approccio cauto, privilegiando l'autoregolamentazione da parte dell'industria.

Oltre alle restrizioni pubblicitarie, si discute anche di altre misure per contrastare il gioco d'azzardo problematico, come l'aumento dei controlli sull'identità dei giocatori, la limitazione dei depositi e delle perdite, e il potenziamento dei servizi di supporto per le persone con problemi di dipendenza. L'obiettivo è quello di creare un ambiente di gioco più sicuro e responsabile, che protegga i giocatori vulnerabili e prevenga i danni sociali ed economici associati al gioco d'azzardo.

Pubblicato Venerdì, 02 Gennaio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 02 Gennaio 2026

Marco P.

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Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


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