Il produttore cinese di acceleratori Shanghai Biren Intelligent Technology ha concluso con successo la sua offerta pubblica iniziale (IPO) alla borsa di Hong Kong nell'ultimo giorno del 2025, raccogliendo l'equivalente di 717 milioni di dollari. L'operazione ha visto la vendita di 284,8 milioni di azioni a un prezzo di 19,6 dollari per unità, raggiungendo il limite superiore della fascia di prezzo indicata da Biren, come riportato da SiliconANGLE. La domanda di azioni Biren da parte degli investitori istituzionali ha superato l'offerta di quasi 26 volte, evidenziando un forte interesse nel settore.
Biren è diventata la terza società cinese fornitrice di schede video a quotarsi in borsa a dicembre. Precedentemente, MetaX e Moore Threads avevano iniziato le negoziazioni, con le loro azioni che avevano visto un'impennata del 400% e del 700% rispettivamente nei primi giorni. Questo suggerisce che anche le azioni di Biren potrebbero sperimentare una crescita significativa dopo l'inizio delle negoziazioni.
Biren, insieme a Enflame, MetaX e Moore Threads, fa parte dei cosiddetti "quattro piccoli dragoni" cinesi nel settore delle GPU e degli acceleratori di intelligenza artificiale. La forte domanda di chip di intelligenza artificiale è in crescita, soprattutto a causa delle limitazioni imposte dal governo degli Stati Uniti sull'esportazione di chip avanzati da parte di aziende come Nvidia e AMD, società leader nel mercato dei chip. Le sanzioni hanno portato a una forte domanda interna di alternative nazionali, favorendo la crescita di aziende come Biren. Parallelamente, gli Stati Uniti stanno considerando di inasprire ulteriormente le restrizioni sulle esportazioni di chip e software di intelligenza artificiale verso la Cina.
Nei documenti relativi all'IPO, Biren ha dichiarato che nel 2024 il suo fatturato è stato di 336,8 milioni di yuan (circa 47,8 milioni di dollari), senza ancora raggiungere la redditività. Tuttavia, il volume di contratti in corso e conclusi ammonta a circa 300 milioni di dollari. La società è stata fondata nel 2019 e tre anni dopo ha presentato l'acceleratore AI per server BR100 basato sulla propria architettura Bi Liren, realizzato con il processo a 7 nm di TSMC e la tecnologia di packaging CoWoS. Secondo le stime di Biren, le prestazioni del BR100 sono paragonabili a quelle dell'NVIDIA A100.
È stato anche annunciato che seguirà presto un'IPO di un'altra società cinese di semiconduttori. Il produttore di chip di memoria CXMT ha annunciato l'intenzione di vendere 10,6 miliardi di azioni per un valore di 4,22 miliardi di dollari. I proventi dell'IPO saranno utilizzati per finanziare progetti di ricerca nel campo della DRAM e per modernizzare le linee di produzione. CXMT sta anche costruendo un impianto per la produzione di memoria HBM, che dovrebbe essere operativo entro la fine del 2026. Questo investimento testimonia la volontà di competere nel mercato in crescita della memoria ad alta larghezza di banda, essenziale per le applicazioni di intelligenza artificiale e high-performance computing.
L'IPO di Shanghai Biren Intelligent Technology e i piani di CXMT riflettono la crescente ambizione della Cina nel settore dei semiconduttori, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dalle tecnologie straniere e diventare un leader globale nell'innovazione tecnologica. La combinazione di investimenti massicci, domanda interna forte e supporto governativo crea un ambiente favorevole per la crescita delle aziende cinesi nel settore dei chip.

