Un team congiunto di ricercatori delle università di Pennsylvania (Penn) e Michigan (UMich) ha compiuto un passo da gigante nel campo della robotica e della medicina, creando il robot programmabile più piccolo del mondo. Questo incredibile dispositivo, con dimensioni di soli 0,2 × 0,3 × 0,05 mm, è una piattaforma autonoma capace di "pensare, sentire e agire", aprendo nuove frontiere nell'esplorazione e nel monitoraggio dell'ambiente, sia individualmente che in sciami.
Le potenziali applicazioni di questi microrobot sono enormi, soprattutto nel settore medico, dove potrebbero rivoluzionare il modo in cui monitoriamo e curiamo la salute umana. Immaginate uno sciame di questi robot che naviga nel corpo umano, individuando precocemente malattie, rilasciando farmaci mirati o eseguendo interventi chirurgici minimamente invasivi.
I ricercatori sottolineano che questa piattaforma robotica programmabile è 10.000 volte più piccola di qualsiasi altra realizzata finora. Questa miniaturizzazione estrema consente al microrobot di muoversi in ambienti liquidi, effettuare misurazioni precise e trasmettere dati in modo innovativo. La comunicazione avviene attraverso una sorta di "danza", un metodo ispirato al linguaggio delle api mellifere.
La viscosità dell'ambiente rappresenta una sfida significativa per il movimento del microrobot. Immaginate di nuotare nella resina fusa: questa è la difficoltà che il robot deve superare. La soluzione ingegnosa trovata dai ricercatori consiste nell'utilizzo di campi elettromagnetici per spingere le molecole del fluido circostante, consentendo al robot di avanzare. L'immagine mostra il movimento del robot tracciato da particelle marcate in un campo elettromagnetico generato da tre attuatori elettromagnetici.
L'energia necessaria per alimentare il processore, i sensori e i motori del microrobot viene fornita dalla luce che colpisce i fotosensori integrati. La luce proveniente da normali lampade a LED genera circa 100 nanowatt di energia, sufficienti per far funzionare il microrobot per mesi. I ricercatori prevedono di ampliare le loro ricerche, sviluppando programmi di comportamento sempre più sofisticati per i microrobot. In futuro, sciami di questi minuscoli robot potrebbero monitorare la nostra salute dall'interno.
Come disse Richard Feynman nelle sue famose lezioni: "C'è molto spazio laggiù". Questa nuova scoperta è un'ulteriore conferma della sua visione, aprendo possibilità inesplorate nel mondo della nanotecnologia e della medicina. Le implicazioni per la diagnosi precoce, la terapia mirata e il monitoraggio continuo della salute sono immense e potrebbero trasformare radicalmente il futuro della medicina. L'utilizzo di questi microrobot potrebbe portare a trattamenti più efficaci, meno invasivi e personalizzati, migliorando significativamente la qualità della vita dei pazienti.

