Un recente studio condotto da un gruppo internazionale di astronomi ha portato a una scoperta affascinante: un candidato pianeta simile alla Terra per massa, dimensioni e parametri orbitali. Sebbene con alcune riserve, si potrebbe definire un 'gemello' del nostro pianeta, con la principale differenza di essere significativamente più freddo, paragonabile alle temperature medie di Marte. Tuttavia, gli inverni in Yakutia, regione della Siberia, possono raggiungere temperature altrettanto rigide.
La scoperta si basa sull'analisi di dati archiviati dal telescopio spaziale Kepler (missione K2), che ha registrato un transito, ovvero una diminuzione della luminosità di una stella causata dal passaggio di un esopianeta davanti ad essa. Il periodo orbitale di questo pianeta è simile a quello terrestre, circa un anno, ma la registrazione di un singolo evento di transito classifica l'oggetto HD 137010 b come un candidato esopianeta.
L'esopianeta HD 137010 b orbita attorno a una stella simile al Sole, una nana di tipo K, ma più fredda e meno luminosa. Di conseguenza, la quantità di energia che il pianeta riceve è notevolmente inferiore rispetto alla Terra, il che suggerisce un clima potenzialmente molto freddo. Le stime indicano una temperatura media superficiale inferiore a -68 °C, più fredda della temperatura media di Marte, che si aggira intorno ai -65 °C.
Questo 'pianeta di neve' si trova quasi al limite della zona abitabile della sua stella, a circa 146 anni luce di distanza da noi. I dati raccolti da Kepler indicano che il pianeta impiega circa 10 ore per transitare davanti alla sua stella, solo 3 ore in meno rispetto a quanto impiegherebbe la Terra per transitare davanti al Sole. Sulla base di queste informazioni, è stato possibile calcolare l'orbita e la massa dell'esopianeta HD 137010 b, risultata leggermente superiore a quella terrestre. È raro individuare pianeti simili alla Terra con orbite così lunghe, piuttosto che nelle immediate vicinanze delle loro stelle, dove il calore sarebbe proibitivo.
Nonostante le probabili condizioni climatiche estremamente rigide, gli autori dello studio suggeriscono che l'esopianeta HD 137010 b potrebbe anche essere un mondo con un clima temperato o addirittura con acqua liquida. Questa possibilità dipenderebbe dalla presenza di un'atmosfera più ricca di anidride carbonica rispetto alla nostra. Simulazioni basate su diversi scenari atmosferici indicano una probabilità del 40% che il pianeta si trovi nella zona abitabile 'conservativa' attorno alla sua stella e del 51% in una zona abitabile 'ottimistica'. Tuttavia, i ricercatori stimano anche una probabilità del 50% che il pianeta si trovi completamente al di fuori della zona abitabile.
È importante ricordare che la temperatura media della Terra senza atmosfera e gas serra sarebbe di circa -18 °C, una condizione poco favorevole alla vita. La presenza di un'atmosfera su mondi lontani aumenta le possibilità di sviluppo di forme di vita basate sull'acqua, simili o diverse da quelle terrestri. Anche se questo pianeta non dovesse rivelarsi adatto alla vita come la conosciamo, la sua scoperta contribuisce ad ampliare la nostra conoscenza sulla formazione dei sistemi planetari. Sono previste osservazioni regolari di HD 137010 b per ottenere maggiori informazioni sul pianeta e sul suo clima. L'esplorazione di esopianeti come questo è fondamentale per comprendere la diversità dei mondi che popolano l'universo e per valutare le probabilità di trovare vita al di fuori del nostro sistema solare. Le prossime missioni spaziali, dotate di telescopi più potenti, saranno in grado di analizzare le atmosfere di questi pianeti e di cercare eventuali segni di attività biologica.

