Analisti di settore esprimono crescente preoccupazione riguardo al rischio di una bolla speculativa nel settore dell'Intelligenza Artificiale (AI), paventando conseguenze negative per l'intera macroeconomia. Tuttavia, anche in caso di scoppio della bolla, gli esperti avvertono che il fallimento delle aspettative di automazione generalizzata non migliorerebbe la situazione del mercato del lavoro. Chi perde il lavoro a causa dell'AI difficilmente lo riavrà indietro.
Il South China Morning Post, focalizzandosi sul contesto regionale, ha affrontato il tema dell'adozione dell'Intelligenza Artificiale da parte delle aziende nel Sud-Est asiatico. Secondo alcuni operatori del mercato, l'attuale entusiasmo degli investitori nei confronti dell'AI non è sempre supportato da una reale comprensione delle sue potenzialità di trasformazione dei processi aziendali. Dylan Tan, fondatore della startup Replyr.ai di Singapore, afferma che l'etichetta "AI" viene attualmente applicata a qualsiasi cosa, anche quando non vi è alcuna reale connessione con l'intelligenza artificiale, e che questa tendenza non porterà a nulla di buono. Prima o poi, una correzione del mercato spazzerà via il rumore di fondo, un processo doloroso ma necessario.
La Banca Centrale Europea ha già lanciato un avvertimento, sottolineando che la sindrome FOMO (Fear Of Missing Out), ovvero la paura degli investitori di perdere importanti opportunità di guadagno, potrebbe portare alla formazione di una bolla in grado di minacciare l'intera economia globale. Nel Sud-Est asiatico, tuttavia, l'AI non rappresenta ancora un motore significativo per la crescita delle quotazioni. Di conseguenza, un'eventuale esplosione della bolla globale non danneggerebbe in modo così grave le economie asiatiche.
Gli investitori asiatici tendono a finanziare progetti infrastrutturali nel settore dell'AI in modo più selettivo, privilegiando il fintech, la logistica e la produzione. In Malesia, ad esempio, la startup SkyeChip, che mira a sviluppare acceleratori di AI proprietari per data center, auto a guida autonoma e robot, gode del sostegno degli investitori. Si sta quindi assistendo a una graduale selezione dei settori di investimento e all'emergere di potenziali leader di mercato.
È fondamentale comprendere che la rivoluzione dell'AI ha un impatto irreversibile sul mercato del lavoro. Anche in caso di scoppio della bolla speculativa, l'automazione non scomparirà e i posti di lavoro persi non verranno restituiti. In questo contesto, è essenziale adottare programmi di riqualificazione del personale a livello governativo. Una transizione graduale può minimizzare le conseguenze sociali dello sviluppo dell'AI, consentendo un reale aumento della produttività senza incrementare il tasso di disoccupazione.
In sintesi, mentre l'AI offre indubbi vantaggi in termini di efficienza e innovazione, è cruciale affrontare con cautela i rischi legati agli investimenti speculativi e all'impatto sul mondo del lavoro. Politiche di investimento oculate e programmi di riqualificazione mirati sono fondamentali per garantire una transizione sostenibile verso un futuro guidato dall'Intelligenza Artificiale.
Prima di procedere


