Il valore del marchio Tesla ha subito un drastico calo, passando da 58,3 miliardi di dollari all'inizio del 2024 a soli 27,61 miliardi di dollari. Secondo i dati di Brand Finance, questa svalutazione è attribuibile in parte alle controverse attività politiche del CEO Elon Musk e alla crescente competizione nel settore dei veicoli elettrici. La perdita di valore, pari a circa 15 miliardi di dollari o il 36%, riflette un cambiamento significativo nella percezione del marchio e nelle sue prospettive future.
Le vicende politiche di Elon Musk hanno avuto un impatto considerevole. Si ricorda il suo sostegno alla campagna elettorale di Donald Trump nel 2024, seguito da un periodo, seppur breve, come figura influente nell'amministrazione statunitense. Le riforme proposte da Musk e le sue prese di posizione politiche in Europa hanno generato polemiche e contribuito a polarizzare l'opinione pubblica, influenzando negativamente la percezione del marchio Tesla e, di conseguenza, le sue vendite.
Nonostante il tentativo di riallacciare i rapporti con Trump dopo la fine del suo coinvolgimento politico diretto, il danno era già stato fatto. La reputazione di Tesla ha continuato a risentire di queste controversie, anche se Musk ha cercato di minimizzare il suo ruolo politico successivo. La diminuzione del valore del marchio è una tendenza che si protrae da tre anni, aggravata dalla mancanza di nuovi modelli significativi che possano rinvigorire l'interesse dei consumatori. Nel gennaio 2023, il marchio Tesla aveva raggiunto un picco di 66,2 miliardi di dollari, ma da allora ha subito un declino costante.
Parallelamente al calo del valore del marchio, Tesla ha visto diminuire la sua popolarità tra i consumatori. Negli Stati Uniti, il rating di raccomandazione è sceso da 8,2 nel 2023 a un minimo di 4,0, indicando una minore propensione dei consumatori a raccomandare i prodotti Tesla. Questo dato è emerso da un sondaggio condotto su oltre 1000 persone in 18 paesi diversi. La diminuzione di 15 miliardi di dollari nel valore del marchio si è ripetuta per il secondo anno consecutivo, segnalando una crisi di fiducia persistente.
Tuttavia, non tutte le notizie sono negative per Tesla. Negli Stati Uniti, la fedeltà dei proprietari è aumentata dal 90% al 92% nell'ultimo anno, suggerendo che chi possiede già un'auto Tesla è propenso a mantenerla. Questo dato indica una certa resilienza del marchio tra i suoi clienti esistenti, ma non compensa il calo di attrattiva verso nuovi acquirenti.
Nel panorama competitivo, BYD emerge come il principale rivale di Tesla. Il valore del marchio BYD è cresciuto del 23% nell'ultimo anno, raggiungendo i 17,29 miliardi di dollari. Altri produttori automobilistici, come Toyota, Mercedes-Benz, Volkswagen e Porsche, hanno superato Tesla nella classifica dei marchi più costosi. Toyota guida la classifica con un valore di 62,7 miliardi di dollari. Tesla ha concluso l'anno con un'ulteriore diminuzione delle consegne di veicoli elettrici, e il rapporto trimestrale dettagliato sarà pubblicato a breve.
Per il futuro, Tesla dovrà affrontare diverse sfide. Oltre a rilanciare l'immagine del marchio e a riconquistare la fiducia dei consumatori, dovrà innovare con nuovi modelli e tecnologie per competere efficacemente con BYD e gli altri produttori leader nel settore. La capacità di Elon Musk di gestire le controversie politiche e di concentrarsi sull'innovazione tecnologica sarà determinante per il futuro di Tesla.

