A partire dal 21 gennaio 2026, Google modificherà le sue politiche pubblicitarie per consentire, per la prima volta, la promozione dei cosiddetti Prediction Markets negli Stati Uniti. Questa decisione rappresenta una svolta significativa per un settore che finora è rimasto ai margini delle grandi piattaforme digitali, ma viene implementata con restrizioni rigorose e un messaggio chiaro: l'accesso è consentito solo agli operatori che sono pienamente regolamentati a livello federale.
I Prediction Markets, secondo la definizione fornita da Google nell'aggiornamento pubblicato il 5 gennaio 2026, sono piattaforme che permettono la quotazione o l'accesso da parte degli utenti a "Exchange-Listed Event Contracts", ovvero contratti legati a eventi futuri riguardanti l'economia, lo sport o l'attualità. In sostanza, si tratta di mercati in cui vengono negoziati contratti basati sull'esito di un evento, con meccanismi più simili ai mercati finanziari che alle tradizionali scommesse. Questi mercati permettono agli utenti di fare previsioni su eventi specifici, acquistando e vendendo contratti che pagano un determinato importo se l'evento si verifica.
L'apertura di Google non è generalizzata. L'ammissibilità è riservata esclusivamente a due categorie di soggetti. Innanzitutto, gli operatori autorizzati dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) come Designated Contract Market (DCM), il cui core business deve essere la quotazione di contratti su eventi (ad esempio, piattaforme specializzate su risultati economici o sportivi). In secondo luogo, gli intermediari autorizzati come broker dalla National Futures Association (NFA), che offrono accesso a prodotti di terzi quotati su un DCM conforme ai requisiti sopra indicati. Questo significa che restano esclusi operatori non regolamentati, piattaforme offshore o soggetti che operano in aree grigie dal punto di vista normativo.
Anche gli operatori in possesso delle autorizzazioni federali dovranno superare un ulteriore passaggio: la certificazione preventiva da parte di Google. Senza questo via libera, non sarà possibile pubblicare annunci destinati al pubblico statunitense. Inoltre, Google specifica che annunci, prodotti e landing page dovranno rispettare non solo le Google Ads Policies, ma anche tutte le leggi locali, le normative finanziarie applicabili e gli standard di settore. La policy sui Prediction Markets sarà integrata sia nella sezione dedicata ai servizi finanziari sia in quella su Gambling and Games, a conferma della natura ibrida di questi prodotti, a metà tra finanza e gioco d'azzardo.
La decisione di Google riflette l'evoluzione del dibattito negli Stati Uniti sui mercati predittivi, sempre più osservati dalle autorità di regolamentazione per il loro potenziale informativo e finanziario, ma anche per i rischi connessi alla tutela dei consumatori. Consentire la pubblicità solo a soggetti vigilati dalla CFTC e dalla NFA significa, di fatto, riconoscere legittimità al modello regolamentato e, al tempo stesso, tenere fuori dal perimetro della grande pubblicità online le piattaforme non sottoposte a controlli stringenti.
Questa mossa di Google potrebbe avere implicazioni significative per il futuro dei Prediction Markets. Da un lato, l'apertura alla pubblicità potrebbe aumentare la visibilità e la diffusione di questi mercati, attirando un pubblico più ampio. Dall'altro, le restrizioni imposte da Google potrebbero limitare la crescita del settore, favorendo solo gli operatori più grandi e consolidati. Resta da vedere come questa decisione influenzerà il panorama dei Prediction Markets e il modo in cui vengono percepiti e utilizzati dal pubblico.
Gli osservatori del settore finanziario e tecnologico ritengono che questa mossa di Google potrebbe essere un test per valutare l'interesse e l'impatto dei Prediction Markets prima di un'eventuale espansione delle politiche pubblicitarie in altri paesi. Inoltre, potrebbe spingere altre piattaforme digitali a considerare l'apertura ai Prediction Markets, seppur con le dovute precauzioni e regolamentazioni. In definitiva, la decisione di Google rappresenta un passo importante verso la legittimazione e la normalizzazione dei Prediction Markets, ma anche un monito sulla necessità di una regolamentazione attenta e responsabile per proteggere i consumatori e prevenire abusi.

