Lewis Hamilton non ha nascosto la sua frustrazione nei confronti dell'attuale generazione di monoposto di Formula 1, definendo il ciclo regolamentare con effetto suolo come il meno apprezzato della sua intera carriera. Il sette volte campione del mondo ha espresso il suo desiderio che le nuove vetture, previste per il 2026, non rappresentino un peggioramento rispetto alle attuali.
"Non c'è una sola cosa che mi mancherà di queste vetture", ha dichiarato Hamilton, sottolineando come le monoposto ad effetto suolo non abbiano premiato il suo stile di guida, rendendo particolarmente difficile la fase di qualifica. Su 105 vittorie totali, solo due sono arrivate nell'era regolamentare iniziata nel 2022. Il pilota della Ferrari spera che il cambiamento regolamentare del 2026, che introdurrà modifiche significative sia al telaio che al motore, possa offrirgli una nuova opportunità per competere ai vertici.
Riguardo al suo approccio al prossimo cambio regolamentare, Hamilton ha ricordato le esperienze passate. Nel 2009, il ritorno agli pneumatici slick e le modifiche all'aerodinamica avevano creato difficoltà alla McLaren, con il campione in carica che si era ritrovato addirittura undicesimo dopo le prime nove gare. Tuttavia, la squadra era riuscita a recuperare terreno, consentendogli di chiudere la stagione al quinto posto.
I successivi cambiamenti regolamentari del 2014 e del 2017, con l'introduzione delle power unit turbo-ibride, si sono rivelati molto più positivi per Hamilton, che ha conquistato sei titoli mondiali con la Mercedes. "Ricordo che nel 2009, alla McLaren ci dissero che le regole prevedevano una riduzione del 50% della deportanza", ha aggiunto Hamilton durante il Gran Premio di Abu Dhabi del 2025. "Costruirono la vettura con il 50% di downforce e, quando sono tornato a gennaio, mi dissero: 'Abbiamo già raggiunto i nostri obiettivi'. Al primo test, però, non c'era carico aerodinamico ed eravamo lontani anni luce. Ho imparato molto da quell'esperienza".
Il passaggio alla Mercedes nel 2014 si è rivelato cruciale: "È stato incredibilmente emozionante, perché ero in una nuova squadra e potevo vedere il lavoro straordinario che era già stato fatto sul motore". Anche il cambiamento del 2017, con monoposto più larghe e con maggiore carico aerodinamico, era stato accolto positivamente: "Sembrava semplicemente più robusta e performante. Questa generazione di vetture è stata probabilmente la peggiore e prego che la prossima non sia ancora peggio", ha ribadito Hamilton.
Il malcontento di Hamilton nei confronti delle attuali monoposto è emerso chiaramente durante le conferenze stampa del 2025, nelle quali il pilota è apparso spesso pessimista e reticente. La stagione si è conclusa con un sesto posto in classifica, a 86 punti dal compagno di squadra Charles Leclerc, nonostante la vittoria nella Sprint a Shanghai. Le difficoltà incontrate dalla SF-25 hanno portato alla decisione di interrompere lo sviluppo già a giugno, una scelta difficile ma ritenuta necessaria da Hamilton per concentrarsi sulla vettura del 2026.
"Ero tra quelli che hanno spinto Fred", ha detto Hamilton, riferendosi al team principal Vasseur. "Non possiamo restare indietro nello sviluppo della nuova macchina, perché è una curva di apprendimento ripida per tutti. Ho sostenuto e continuo a sostenere questa decisione, perché non stavamo lottando per il campionato". Il focus sullo sviluppo futuro, dunque, rappresenta una scommessa per il team di Maranello, determinato a fornire a Hamilton una vettura competitiva per il 2026.

