Piastri più considerato di Norris? L'analisi shock del mental coach

Ceccarelli: "Oscar sopravvalutato rispetto a Lando nonostante il titolo mondiale? Ecco perché"

Piastri più considerato di Norris? L'analisi shock del mental coach

Nel mondo della Formula 1, le dinamiche psicologiche e le percezioni esterne giocano un ruolo cruciale tanto quanto la performance in pista. Un'analisi recente di Riccardo Ceccarelli, mental coach di Formula Medicine, ha sollevato un interrogativo interessante: Oscar Piastri è percepito come più promettente di Lando Norris, nonostante quest'ultimo abbia conquistato il titolo mondiale nel 2025?

Ceccarelli, in un'intervista, ha espresso la sua sorpresa riguardo alla diffusa opinione nel paddock, tra piloti, ex piloti e addetti ai lavori, che vedrebbe Piastri dotato di un potenziale superiore rispetto a Norris. Questa percezione, a suo dire, sembra quasi ignorare il fatto che Norris si sia laureato campione del mondo, un risultato che dovrebbe consolidarne la reputazione.

"Sono rimasto molto stupito dal fatto che, ascoltando il parere di diversi piloti, ex piloti e addetti ai lavori, ci sia una visione abbastanza condivisa come se Piastri avesse qualcosa di più di Norris", ha dichiarato Ceccarelli. "E questo per me è strano perché lo valuterebbero più forte in talento puro e in capacità mentale, come se il ‘pacchetto’ Piastri fosse più vincente di quello Norris".

Ceccarelli ha poi sottolineato come Norris abbia sempre dimostrato di essere all'altezza dei suoi compagni di squadra, superandoli spesso in termini di risultati. Anche Piastri, nel suo primo anno e mezzo in Formula 1, ha faticato a raggiungere le performance di Norris, sia in gara che in qualifica. Questo rende ancora più sorprendente la persistente sensazione che Norris sia sottostimato, nonostante il suo indiscutibile talento e il titolo iridato.

Una possibile spiegazione, secondo Ceccarelli, potrebbe risiedere nella personalità di Norris. Il pilota inglese è noto per essere un bravo ragazzo, sempre sorridente, educato e rispettoso. Questa immagine positiva potrebbe, paradossalmente, offuscare la percezione della sua grinta e determinazione in pista. "Non vorrei che questa sensazione sia dovuta al fatto che Lando è un bravo ragazzo, come se si facesse fatica psicologicamente ad associare il campione di Formula 1 al ragazzo sorridente, educato, gentile, rispettoso", ha ipotizzato Ceccarelli.

L'esperto ha esteso il ragionamento anche al mondo della MotoGP, citando l'esempio di Pecco Bagnaia. Nonostante i suoi due titoli mondiali con la Ducati, Bagnaia non è ancora considerato un campionissimo al pari di altri grandi del motociclismo. Anche in questo caso, la sua immagine di bravo ragazzo potrebbe giocare un ruolo nel limitarne la percezione pubblica.

Ceccarelli ha evidenziato come spesso ci si aspetti che un pilota vincente sia aggressivo, polemico e a tratti "cattivo". Questa immagine stereotipata del campione potrebbe penalizzare i piloti come Norris e Bagnaia, che pur eccellendo in pista, mantengono un atteggiamento positivo e rispettoso al di fuori dell'abitacolo.

Un altro aspetto interessante sollevato da Ceccarelli riguarda le difficoltà incontrate da Piastri in alcune fasi della stagione. Pur mostrando un grande talento, il pilota australiano ha avuto un calo di rendimento in alcune gare, soprattutto su circuiti con curve lente. Questo potrebbe essere dovuto a una questione tecnica, ma anche a una certa stanchezza fisica e mentale, causata da un calendario sempre più lungo e impegnativo.

La crescente consapevolezza dell'importanza della salute mentale e del benessere dei piloti è un tema sempre più attuale nel mondo dello sport. Ceccarelli ha sottolineato come anche i piloti di Formula 1 stiano iniziando ad accettare l'idea di non poter essere sempre al 100%, riconoscendo l'impatto della fatica mentale sulle loro performance. In questo contesto, il lavoro di team come la McLaren, che cercano di creare un ambiente sereno e protettivo intorno ai propri piloti, diventa fondamentale.

Infine, Ceccarelli ha accennato all'importanza di studi scientifici che misurano il metabolismo, le energie cerebrali e altri parametri biometrici per valutare lo stato di forma dei piloti. Questi dati oggettivi possono aiutare a individuare eventuali cali di efficienza e a dosare meglio le energie durante i weekend di gara, ottimizzando le performance e prevenendo il rischio di burnout.

In conclusione, l'analisi di Riccardo Ceccarelli offre una prospettiva interessante sulle dinamiche psicologiche e le percezioni esterne che influenzano il mondo della Formula 1. La sua riflessione sul presunto divario di considerazione tra Piastri e Norris, nonostante il titolo mondiale conquistato da quest'ultimo, invita a una riflessione più approfondita sui criteri con cui valutiamo i piloti e sul ruolo dell'immagine e della personalità nella costruzione della loro reputazione.

Pubblicato Mercoledì, 17 Dicembre 2025 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 17 Dicembre 2025

Marco P.

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