Bassa Sassonia: Stop alle 'Sale Giochi Doppie', scoppia la polemica

Il governo regionale tedesco conferma il divieto delle sale slot accoppiate, suscitando proteste e timori per i posti di lavoro

Bassa Sassonia: Stop alle 'Sale Giochi Doppie', scoppia la polemica

Il governo del Land tedesco della Bassa Sassonia ha confermato l'imminente divieto per le cosiddette “sale giochi doppie”, strutture che ospitano due esercizi di gioco d'azzardo sotto lo stesso tetto. La decisione, destinata a entrare in vigore alla fine dell'anno, ha scatenato un acceso dibattito politico ed economico, con il settore che teme per la perdita di numerosi posti di lavoro.

Nonostante le pressioni esercitate dal settore del gioco, una proposta di proroga avanzata dalla CDU (Unione Cristiano-Democratica di Germania) e una petizione sottoscritta da oltre 3.200 cittadini, il periodo transitorio non sarà esteso. Il ministro dell'Economia, Grant Hendrik Tonne (SPD, Partito Socialdemocratico di Germania), ha difeso la scelta del governo, sottolineando come essa sia coerente con il Trattato interstatale sul gioco d'azzardo e miri a ridurre l'offerta e l'accessibilità del gioco problematico.

Le sale slot interessate dal provvedimento – stimate intorno alle 250 in tutto il Land, secondo l'Associazione delle Macchine da Gioco della Bassa Sassonia – si troveranno di fronte a una scelta difficile: dovranno decidere quale delle due licenze mantenere, con la conseguente chiusura di metà delle attività. Questa prospettiva ha generato forte preoccupazione nel settore, che lancia l'allarme sulla possibile perdita di fino a 3.000 posti di lavoro. Tuttavia, il ministro Tonne ha respinto queste stime, definendole infondate e ricordando come, in primavera, i numeri forniti fossero ben più bassi.

La CDU aveva proposto una proroga fino al 2030, motivando la richiesta con la necessità di salvaguardare l'occupazione e garantire che il gioco d'azzardo continuasse a svolgersi in un contesto legale e regolamentato. Il deputato Uwe Dorendorf ha dichiarato che “le persone continueranno sempre a giocare”, evidenziando il rischio concreto di una migrazione del gioco verso il mercato illegale, con conseguenze negative per l'erario e per la sicurezza dei giocatori. L'argomentazione si basa sulla constatazione che il divieto non elimina la domanda di gioco, ma rischia di spingerla verso canali non controllati e potenzialmente pericolosi.

Anche all'interno dello stesso partito del ministro Tonne, la SPD, emergono ammissioni di responsabilità. Il deputato Oliver Ebken ha riconosciuto che il settore del gioco è stato trascurato, lamentando la mancanza di un dialogo strutturato e di una strategia chiara. Tuttavia, ha assicurato l'intenzione del governo di intervenire per migliorare le condizioni di lavoro e creare nuove opportunità occupazionali per i lavoratori del settore. Resta da vedere quali misure concrete verranno implementate per mitigare l'impatto del divieto e sostenere la transizione dei lavoratori.

I Verdi, parte della coalizione di governo, hanno criticato duramente la proposta della CDU, definendola affrettata e priva del necessario confronto democratico. Il deputato Heiko Sachtleben ha ricordato che gli operatori hanno avuto anni per adeguarsi alla normativa e che un ripensamento a pochi giorni dalla scadenza sarebbe inopportuno. La creazione delle doppie sale slot è legata a una norma entrata in vigore alcuni anni fa, che limitava il numero di slot machine per sala a 12. Questo ha portato alla proliferazione di sale giochi adiacenti, sfruttando una lacuna normativa che ora il governo intende colmare.

Nonostante l'opposizione e la mobilitazione del settore, la coalizione di governo guidata dalla SPD e dai Verdi sembra compatta nel portare avanti la riforma. La misura è ritenuta necessaria per un maggiore controllo del gioco d'azzardo e per la tutela dei cittadini, in particolare di quelli più vulnerabili al rischio di dipendenza. Il governo punta a ridurre la densità di sale giochi sul territorio e a limitare l'offerta complessiva di gioco, con l'obiettivo di contrastare il fenomeno del gioco problematico e delle sue conseguenze sociali ed economiche.

La decisione della Bassa Sassonia si inserisce in un contesto più ampio di crescente attenzione e regolamentazione del settore del gioco d'azzardo a livello nazionale e internazionale. Molti paesi stanno adottando misure più restrittive per limitare la diffusione del gioco e proteggere i cittadini dai rischi connessi, come la dipendenza, l'indebitamento e la criminalità. Resta da vedere se altre regioni della Germania seguiranno l'esempio della Bassa Sassonia e se il divieto delle sale giochi doppie si rivelerà efficace nel raggiungere gli obiettivi prefissati.

Il futuro del settore del gioco d'azzardo in Bassa Sassonia è ora incerto. Gli operatori dovranno affrontare una fase di transizione difficile, con la necessità di riorganizzare le proprie attività e di adattarsi alle nuove regole. I lavoratori del settore temono per il proprio futuro, mentre il governo si impegna a sostenere la transizione e a creare nuove opportunità occupazionali. La battaglia politica ed economica sul gioco d'azzardo è tutt'altro che conclusa.

Pubblicato Mercoledì, 17 Dicembre 2025 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 17 Dicembre 2025

Marco P.

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