Sala Giochi Ri-Apre a Salerno: Il TAR Sospende la Chiusura!

Il Tribunale Amministrativo Regionale accoglie il ricorso e sospende l'ordinanza di chiusura immediata. Un respiro per l'attività e un'attesa per il giudizio di merito.

Sala Giochi Ri-Apre a Salerno: Il TAR Sospende la Chiusura!

Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Campania, sezione staccata di Salerno, ha emesso un'ordinanza che ha momentaneamente ribaltato la decisione di chiusura immediata di una sala giochi e delle sue attività accessorie, inclusa la somministrazione di alimenti e bevande. La decisione, depositata il 15 gennaio 2026, ha sospeso le ordinanze comunali che imponevano la cessazione immediata dell'attività, in risposta a un ricorso presentato dai gestori.

La vicenda trae origine da una serie di atti amministrativi che avevano progressivamente portato alla chiusura dell'esercizio. Questi includevano la sospensione di una richiesta di sanatoria edilizia e la dichiarazione di irricevibilità di una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). Il cuore della disputa risiede in questioni urbanistiche, ambientali e autorizzative, in particolare legate alla destinazione d'uso dell'immobile e alla sua compatibilità con l'attività svolta. La sala giochi, situata in una zona oggetto di vincoli specifici, era stata ritenuta non conforme alle normative vigenti.

Il TAR ha accolto l'istanza cautelare, riconoscendo il "periculum in mora", ovvero il pericolo di un danno grave e irreparabile derivante dalla chiusura immediata dell'attività. I giudici hanno infatti evidenziato come la cessazione forzata dell'attività imprenditoriale avrebbe potuto causare un pregiudizio economico significativo e difficilmente recuperabile per l'impresa, soprattutto in attesa di una decisione definitiva nel giudizio di merito. Questo aspetto è particolarmente rilevante in un contesto economico fragile, dove la sopravvivenza delle piccole e medie imprese è spesso messa a dura prova.

Nel motivare la sua decisione, il collegio giudicante ha anche preso in considerazione elementi sopravvenuti, presentati dalla parte ricorrente. In particolare, sono state acquisite valutazioni tecniche dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPAC) che attestano la compatibilità dell'attività con i limiti di legge a tutela della salute pubblica. Inoltre, è stato presentato un parere favorevole in merito alla compatibilità elettromagnetica, un aspetto cruciale data la presenza di apparecchiature elettroniche all'interno della sala giochi e il cambio di destinazione d'uso dell'immobile.

Un altro elemento considerato rilevante dal TAR è la pendenza di procedimenti di regolarizzazione già avviati dall'impresa. Tra questi, spiccano un'istanza di permesso di costruire in sanatoria e una domanda di nulla osta per l'insediamento produttivo, presentata all'ente consortile competente. Questi elementi indicano una volontà da parte dei gestori di adeguarsi alle normative vigenti e di sanare eventuali irregolarità, rafforzando così la necessità di una tutela cautelare in attesa di una valutazione completa della situazione amministrativa.

La decisione del TAR non rappresenta una vittoria definitiva per la sala giochi, ma piuttosto una sospensione temporanea delle ordinanze di chiusura. Il tribunale ha infatti fissato l'udienza pubblica per la trattazione del merito nel novembre 2026, durante la quale verranno esaminate nel dettaglio tutte le questioni fattuali e giuridiche in gioco. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate tra le parti, un segnale di equilibrio e di attenzione alla complessità del caso.

Questa vicenda evidenzia l'importanza del principio di proporzionalità e del bilanciamento degli interessi da parte della giurisprudenza amministrativa, soprattutto quando i provvedimenti impugnati hanno un impatto diretto e immediato sulla continuità di un'attività economica. La decisione del TAR di Salerno si inserisce in un contesto più ampio di tutela delle imprese e di garanzia del diritto al lavoro, in un'ottica di sviluppo economico sostenibile e di rispetto delle normative vigenti. La vicenda rimane aperta e sarà interessante seguire gli sviluppi futuri del caso, in attesa della decisione nel merito del tribunale amministrativo.

Pubblicato Venerdì, 16 Gennaio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 16 Gennaio 2026

Marco P.

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