Slot Machine, assolto l'imputato: Mancato versamento imposte, un caso chiuso

Accusa di peculato per 350mila euro svanisce: decisiva la difesa e la natura controversa delle somme incassate dalle slot machine

Slot Machine, assolto l'imputato: Mancato versamento imposte, un caso chiuso

Un'accusa di peculato, un presunto ammanco di circa 350mila euro di imposte sul gioco e un'aula di tribunale. La vicenda, che vedeva imputato un professionista operante nel settore delle slot machine, si è conclusa con un'assoluzione piena, sancita dalla formula "perché il fatto non sussiste". L'uomo, che nel 2017 lavorava per una società specializzata nell'installazione di slot machine collegate alla rete dei Monopoli di Stato in un comune dell'hinterland trevigiano, rischiava una condanna severa, fino a dieci anni e sei mesi di reclusione.

Secondo l'impianto accusatorio, le somme incassate dagli apparecchi non sarebbero state versate al concessionario di rete a titolo di prelievo erariale unico e oneri accessori, denaro che, in ultima istanza, avrebbe dovuto essere riversato all'erario. A presentare la denuncia era stato lo stesso concessionario, in qualità di titolare dei nulla osta delle macchine.

La difesa, affidata agli avvocati Marco e Riccardo Ripamonti, ha optato per il rito abbreviato, una scelta strategica che ha permesso di focalizzare l'attenzione del giudice su alcuni aspetti cruciali della vicenda. L'udienza si è svolta il 18 dicembre 2025 davanti al gup Marco Biagetti. Al centro della strategia difensiva, il tema dell'elemento soggettivo del reato e, in particolare, la controversa natura giuridica delle somme introdotte nelle slot machine al momento dell'incasso.

All'epoca dei fatti, infatti, il quadro giurisprudenziale presentava delle zone d'ombra, delle interpretazioni non univoche che rendevano incerta la qualificazione giuridica del denaro. Da un lato, si sosteneva che il denaro appartenesse allo Stato sin dal momento dell'introduzione nella macchina; dall'altro, si riteneva che restasse inizialmente nella disponibilità del gestore, gravato poi da un'obbligazione tributaria solidale con il concessionario. Questa ambiguità interpretativa ha rappresentato un elemento chiave nella difesa dell'imputato.

In questo contesto, è stato valorizzato anche l'avvio di un piano di rientro, seppur non portato a termine, come indice dell'assenza di una volontà appropriativa, dell'intenzione di sanare la situazione debitoria. L'avvio di tale piano, pur non concluso, ha rappresentato un segnale importante, un elemento a favore dell'imputato che ha contribuito a convincere il giudice della sua innocenza.

La ricostruzione dei fatti proposta dalla difesa è stata ritenuta convincente dal giudice, che ha quindi disposto l'assoluzione dell'imputato. Una sentenza che pone fine a una vicenda complessa e delicata, che aveva sollevato interrogativi sulla gestione delle imposte nel settore del gioco d'azzardo. Questa vicenda mette in luce la complessità del sistema fiscale legato al settore del gioco d'azzardo in Italia. Le slot machine, in particolare, rappresentano una fonte di entrate significativa per lo Stato, ma anche un terreno fertile per possibili irregolarità e controversie legali. La sentenza di assoluzione in questo caso specifico sottolinea l'importanza di una legislazione chiara e precisa, nonché di una corretta interpretazione delle norme da parte degli operatori del settore.

Inoltre, la vicenda evidenzia la necessità di una maggiore trasparenza e controllo nella gestione delle somme incassate dalle slot machine, al fine di prevenire possibili illeciti e garantire il corretto versamento delle imposte all'erario. Le autorità competenti, come l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, devono svolgere un ruolo attivo nel monitoraggio del settore, al fine di tutelare gli interessi dello Stato e dei cittadini.

Infine, è importante sottolineare che il settore del gioco d'azzardo è in continua evoluzione, con l'introduzione di nuove tecnologie e modalità di gioco online. Questo richiede un aggiornamento costante della normativa e dei sistemi di controllo, al fine di contrastare efficacemente l'evasione fiscale e prevenire i rischi di dipendenza dal gioco.

Pubblicato Venerdì, 19 Dicembre 2025 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 19 Dicembre 2025

Marco P.

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Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


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