Estonia, errore nella legge sul gioco d'azzardo: Casinò online esentasse?

Una svista legislativa rischia di escludere i casinò online estoni dal pagamento delle imposte per il 2026, sollevando preoccupazioni sul gettito fiscale.

Estonia, errore nella legge sul gioco d'azzardo: Casinò online esentasse?

Un errore di formulazione nella legge sulla tassazione del gioco d’azzardo in Estonia ha creato un'inattesa criticità: i casinò online operanti nel paese potrebbero essere esenti dal pagamento delle imposte per l'intero anno 2026. La svista, emersa a diverse settimane dall’approvazione del provvedimento, riguarda una modifica al Gambling Tax Act approvata dal Parlamento estone lo scorso dicembre e già promulgata dal presidente della Repubblica.

A sollevare pubblicamente la questione è stato Aivar Kokk, deputato del partito Isamaa e membro della Commissione Finanze, il quale ha evidenziato come il testo attualmente in vigore escluda di fatto il gioco online dalla base imponibile per l’anno in corso. La norma, nella sua formulazione attuale, prevede un’aliquota del 5,5% applicata esclusivamente ai proventi dei cosiddetti “giochi di abilità”, rifacendosi alla definizione contenuta nella legge, ma omettendo qualsiasi riferimento ai “giochi di sorte” e al gioco a distanza.

L'omissione terminologica è la radice del problema. Se il testo avesse incluso anche il riferimento ai giochi di sorte, che comprendono i casinò online, non ci sarebbero state ambiguità. Invece, nella versione corrente, le piattaforme di gioco remoto risultano escluse dalla tassazione per il 2026, anche se l’intenzione del legislatore era chiaramente opposta. Questo errore potrebbe avere ripercussioni significative sulle entrate fiscali del paese.

La legge era stata approvata dal Riigikogu il 3 dicembre 2025 e promulgata il 18 dicembre. L’obiettivo del provvedimento era avviare una riduzione graduale dell’aliquota sul gioco, dal 6% al 4%, con un decremento di mezzo punto percentuale all’anno. Per il 2026, il tasso avrebbe dovuto attestarsi al 5,5%. Le disposizioni relative agli anni successivi sarebbero state redatte correttamente, ma l’errore riferito al primo anno di applicazione potrebbe comportare una perdita significativa di gettito per le finanze pubbliche. Si stima che l'impatto potenziale sulle entrate statali potrebbe raggiungere diverse centinaia di migliaia di euro, una somma considerevole per un paese come l'Estonia.

La presidente della Commissione Finanze, Annely Akkermann, esponente del Partito Riformatore, ha confermato la necessità di un intervento correttivo, assicurando una soluzione rapida entro un mese. Akkermann ha riconosciuto pubblicamente l’errore, sottolineando come si tratti del primo caso, nei suoi dodici anni di attività parlamentare, in cui una svista di questo tipo si è verificata in un disegno di legge di cui è stata direttamente responsabile. Ha inoltre espresso rammarico per il fatto che l'errore non sia stato rilevato nelle fasi di revisione precedenti.

Secondo la presidente della Commissione, il testo era stato esaminato a più livelli senza che nessuno rilevasse il problema: dai giuristi del Ministero delle Finanze allo staff parlamentare, fino ai deputati e alla Presidenza della Repubblica. Per correggere l’errore, ha spiegato Akkermann, esistono due strade, entrambe passanti da una nuova istruttoria legislativa: inserire l’emendamento correttivo all’interno di un altro disegno di legge in corso di esame oppure presentare un provvedimento autonomo volto a eliminare dal testo il riferimento ai soli “giochi di abilità”. Altre fonti suggeriscono che il governo stia valutando anche la possibilità di emanare un decreto legge d'urgenza per sanare la situazione, bypassando così i tempi più lunghi dell'iter parlamentare ordinario.

L’opzione preferita sembra essere quella più rapida, ovvero l’inserimento della correzione in un altro iter legislativo già avviato, così da limitare al massimo l’impatto economico dell’errore. Secondo Akkermann, un intervento tempestivo dovrebbe evitare conseguenze rilevanti per le entrate dello Stato. L'urgenza di risolvere la questione è dettata anche dalla necessità di evitare contenziosi legali con gli operatori del settore, che potrebbero impugnare la legge attuale e richiedere il rimborso delle imposte versate.

A rafforzare questa interpretazione è anche la posizione espressa da un consulente legale di un operatore del gioco, che avrebbe scritto alla Commissione Finanze sottolineando come l’intento del legislatore sia inequivocabile. Nessuno, secondo questa lettura, avrebbe potuto ragionevolmente prevedere un’esenzione dei giochi di sorte dalla tassazione. L’esclusione dei casinò online viene quindi considerata unanimemente come un mero errore materiale, destinato a essere corretto nel più breve tempo possibile. Resta da vedere quale sarà la strategia adottata dal governo estone per risolvere questa intricata situazione e garantire la certezza del diritto nel settore del gioco d'azzardo online.

Pubblicato Venerdì, 16 Gennaio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 16 Gennaio 2026

Marco P.

Marco P.

Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


Consulta tutti gli articoli di Marco P.

Footer
Articoli correlati
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Buon Natale a tutti!

Buon Natale a tutti!

Contenuto promozionale
WorldMatch - Gambling software solutions
Infogioco.it - Sconti
Buon Natale a tutti!

Buon Natale a tutti!