La Grecia si appresta a diventare un modello per l'Unione Europea nella lotta contro le scommesse illegali, introducendo una politica di tolleranza zero che prevede misure drastiche per contrastare il fenomeno del gioco d'azzardo non autorizzato. Il governo greco, guidato dal Ministro dell'Economia Kyriakos Pierrakakis, sta preparando una riforma ambiziosa che mira a colpire duramente gli organizzatori di attività illecite e a dissuadere i giocatori dal partecipare a tali pratiche.
La nuova legislazione, che dovrebbe essere approvata entro la prima metà del 2026, prevede pene detentive fino a 10 anni e multe fino a 100.000 euro per chi organizza giochi d'azzardo senza licenza. Le sanzioni saranno particolarmente severe in caso di recidiva, coinvolgimento di minori o prosecuzione dell'attività illegale dopo la chiusura del locale. Inoltre, le autorità avranno il potere di chiudere immediatamente i centri di scommesse illegali e di revocare a vita le licenze degli operatori coinvolti.
La riforma non si limita a punire gli organizzatori, ma prevede anche sanzioni per i giocatori che partecipano a scommesse illegali. Sebbene le pene per i giocatori siano meno severe rispetto a quelle per gli organizzatori, la partecipazione ripetuta a giochi non autorizzati comporterà comunque delle multe. L'obiettivo è quello di creare un effetto deterrente che scoraggi i cittadini dal rivolgersi al mercato nero del gioco d'azzardo.
Secondo le stime del governo greco, il mercato nero del gioco d'azzardo nel paese vale circa 1,6 miliardi di euro, con una perdita annuale per le casse dello Stato di oltre 500 milioni di euro. Nel corso del 2024, si stima che circa il 9,5% della popolazione greca, pari a circa 800.000 persone, abbia partecipato almeno una volta a giochi d'azzardo illegali. Questi dati allarmanti hanno spinto il governo ad agire con determinazione per contrastare un fenomeno che alimenta l'illegalità e danneggia l'economia nazionale.
La Grecia spera che il suo approccio rigoroso possa servire da esempio per gli altri paesi dell'Unione Europea, molti dei quali si trovano a fronteggiare il problema delle scommesse illegali. L'obiettivo è quello di creare un fronte comune a livello europeo per contrastare efficacemente il mercato nero del gioco d'azzardo e garantire la tutela dei consumatori e la legalità nel settore.
L'iniziativa greca si inserisce in un contesto più ampio di crescente attenzione da parte delle autorità europee verso il tema del gioco d'azzardo online e della sua regolamentazione. La Commissione Europea sta lavorando da tempo a una serie di misure volte a armonizzare le normative nazionali e a garantire un elevato livello di protezione dei consumatori, con particolare attenzione alla prevenzione della ludopatia e alla lotta contro il riciclaggio di denaro.
La riforma greca rappresenta un passo importante in questa direzione e potrebbe contribuire a rafforzare la cooperazione tra i paesi membri dell'UE nella lotta contro le scommesse illegali e la criminalità organizzata. Resta da vedere se altri paesi seguiranno l'esempio della Grecia e adotteranno misure altrettanto severe per contrastare il fenomeno del gioco d'azzardo non autorizzato.

