Il post-partita tra Cremonese e Inter è stato scosso dalle dichiarazioni del presidente nerazzurro Beppe Marotta, che ha espresso la sua ferma condanna per il lancio del petardo avvenuto nei pressi del portiere Emil Audero. "L'atto di Cremona è un atto insulso, completamente contrario ai valori dello sport", ha dichiarato Marotta con tono deciso. "Questi sono delinquenti e queste persone avranno condanne dalla magistratura e noi ci tuteleremo in sede giudiziaria. È una pagina che vogliamo archiviare perché i tifosi dell'Inter non sono di questa pasta".
L'episodio ha suscitato grande indignazione nel mondo del calcio, con numerose voci che si sono levate per condannare il gesto e chiedere pene severe per i responsabili. La società nerazzurra, attraverso le parole del suo presidente, ha voluto prendere le distanze da tali comportamenti, ribadendo i valori di sportività e rispetto che devono contraddistinguere i veri tifosi.
Oltre alla condanna per l'atto vandalico, Marotta ha espresso il suo parere sulla lotta scudetto, che al momento sembra essere una questione principalmente tra le due squadre milanesi. "Il Milan favorito con meno partite? Sicuramente il duello non è solo con loro: c'è un gruppetto di squadre che può ambire al massimo risultato", ha affermato il presidente dell'Inter. "Stiamo andando verso un calcio diverso dal punto di vista stress fisico mentale: avere solo il campionato è chiaramente un vantaggio dal nostro punto di vista. Noi però siamo abituati a gestire tante gare: l'anno scorso abbiamo fatto 64 partite e siamo arrivati in finale di Champions League e a un passo dallo scudetto. Dobbiamo essere in grado di combattere lo stress psicofisico".
Le parole di Marotta sottolineano come la stagione sia ancora lunga e ricca di insidie, con diverse squadre pronte a contendersi il titolo. L'Inter, forte della sua esperienza e della profondità della rosa, è determinata a dare il massimo per raggiungere i propri obiettivi, consapevole che la gestione dello stress fisico e mentale sarà un fattore determinante.
Infine, il presidente nerazzurro ha commentato il mercato invernale, che non ha visto l'arrivo di nuovi giocatori a Milano. "Non siamo dispiaciuti di non essere riusciti a fare nulla. Questo si chiama mercato di riparazione e noi non dovevamo riparare nulla. In estate Ausilio e Baccin hanno fatto un lavoro eccellente, mettendo a disposizione del tecnico 4 giocatori nuovi. In questa finestra avevamo il problema di Dumfries per cui non si sa con certezza quali potrebbero essere i tempi di recupero. Noi però siamo tutti ottimisti che possa rientrare velocemente. Tutti i giocatori sono all'altezza del ruolo che ricoprono delle competizioni che dobbiamo affrontare", ha concluso Marotta, evidenziando la fiducia nella rosa a disposizione di Simone Inzaghi.
Le parole del presidente nerazzurro tracciano un quadro chiaro della situazione in casa Inter, tra la condanna per gli atti di violenza, la consapevolezza della forza della squadra e la fiducia nel lavoro svolto dalla società. Ora la parola passa al campo, dove l'Inter dovrà dimostrare di essere all'altezza delle aspettative e di poter competere per i massimi traguardi. La stagione 2024 si preannuncia ricca di emozioni e sfide, con i nerazzurri pronti a dare battaglia su tutti i fronti.

