Il ritorno di Lorenzo Insigne a Pescara ha scosso il mondo del calcio italiano, una scelta dettata dal cuore e da una promessa mantenuta. Durante la conferenza stampa di presentazione, l'ex capitano del Napoli ha rivelato i retroscena di questa decisione, svelando anche un aneddoto sorprendente sul suo rapporto con il club partenopeo.
"Ho avuto altre proposte, ma avevo promesso al presidente che in Serie B avrei giocato solo a Pescara", ha esordito Insigne, sottolineando il forte legame che lo lega alla città adriatica, dove è cresciuto calcisticamente. Un legame che va oltre il semplice contratto, un impegno morale preso con il presidente Daniele Sebastiani e con i tifosi biancazzurri.
Ma la rivelazione più sorprendente riguarda il Napoli: "C'è stato un contatto, avevo detto che per loro avrei giocato anche gratis. Ma poi non se ne è fatto nulla". Parole che testimoniano l'amore viscerale di Insigne per la maglia azzurra, un sogno infranto di chiudere la carriera nella sua città, vestendo i colori che ha onorato per tanti anni.
Nonostante la delusione, Insigne ha scelto di onorare la promessa fatta a Pescara, una piazza che lo ha accolto a braccia aperte e dove spera di rilanciarsi. "Sto bene, mi sto allenando con la squadra e ho una tabella personalizzata", ha spiegato l'attaccante, determinato a dare il massimo per aiutare il Pescara a raggiungere la salvezza. "Spero che a Cesena mi tocchi uno spezzone di gara. Credo nella salvezza e vogliamo tutti fare questo regalo ai tifosi".
Un pensiero anche per Zdeněk Zeman, suo mentore ai tempi del Pescara dei miracoli: "Ho sentito Zeman, era contento del mio ritorno a Pescara e mi ha detto 'fammi divertire'. Per me è stato un secondo papà". Un rapporto speciale, un legame indissolubile che testimonia l'importanza del boemo nella carriera di Insigne.
La presentazione si è tenuta all'Ekk Hotel alla presenza del presidente Daniele Sebastiani e del direttore sportivo Pasquale Foggia, a testimonianza dell'importanza che la società ripone nel ritorno di Insigne. Un colpo di mercato che ha infiammato la piazza e che fa sognare i tifosi biancazzurri.
Insigne ha poi aggiunto ulteriori dettagli sul suo mancato ritorno al Napoli: "20 giorni fa mi ha chiamato il mio agente e mi ha detto che era stato contattato dal direttore Manna e ci sarebbe potuta essere una possibilità, ma nel frattempo mi aveva già cercato il Pescara. Il mio agente ha spiegato al presidente Sebastiani che eravamo in contatto con il Napoli, se non si fosse concretizzato avrei accettato il Pescara".
Il desiderio di Insigne era forte: "Quando mi ha contattato il Napoli non ho dormito la notte, volevo terminare la carriera in azzurro, ho detto al mio agente che ero disposto a tornare gratis perché sarebbe stato un sogno. Loro poi hanno fatto altre scelte, ora spero di aiutare il Pescara a raggiungere la salvezza". Un sogno infranto, ma una nuova sfida da affrontare con la grinta e la passione di sempre. Il ritorno di Lorenzo Insigne a Pescara è molto più di un semplice trasferimento, è una storia di amore, di promesse mantenute e di sogni, anche se a volte, purtroppo, rimangono tali.

