Il clima infuocato durante il 'lunch match' di domenica tra Lazio e Napoli, conclusosi con la vittoria per 2-0 della squadra di casa, ha scatenato inevitabili conseguenze sul fronte della giustizia sportiva. Il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, dopo aver esaminato attentamente il referto arbitrale, ha emesso le sue sentenze, squalificando tutti e tre i calciatori espulsi durante l'incontro all'Olimpico. Per i due protagonisti del diverbio più acceso, sono state comminate anche sanzioni pecuniarie.
Nello specifico, il comunicato ufficiale della Lega Serie A diffuso lunedì riporta le seguenti decisioni: "CALCIATORI ESPULSI – SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA E AMMENDA DI €5.000,00 – MARUŠIĆ Adam (Lazio): per avere, al 42° del secondo tempo, affrontato fisicamente un calciatore avversario afferrandolo per il collo e spingendolo, generando pertanto un clima di tensione. MAZZOCCHI Pasquale (Napoli): per avere, al 42° del secondo tempo, affrontato fisicamente un calciatore avversario afferrandolo per il collo e spingendolo, generando pertanto un clima di tensione".
Inoltre, "SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA – NOSLIN Tijjani (Lazio): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario e per comportamento scorretto nei confronti di un avversario". Di conseguenza, Marušić e Noslin saranno assenti nella prossima partita dei biancocelesti, che si terrà sempre all'Olimpico contro la Fiorentina mercoledì 7 gennaio alle 20.45. Mazzocchi, invece, non potrà difendere i colori del Napoli nella gara interna contro l'Hellas Verona, in programma sempre il 7 gennaio, ma alle 18.30.
Ma non è finita qui. Un'altra partita ad alta tensione, quella tra Atalanta e Roma, ha richiesto l'intervento del Giudice Sportivo. I giallorossi dovranno fare a meno di Mancini e Hermoso, entrambi squalificati per una giornata. Inoltre, la società dovrà pagare una doppia ammenda: 20mila euro per il petardo lanciato dal Settore ospiti che ha colpito l'assistente Cecconi, episodio che aveva spinto l'arbitro Fabbri a minacciare la sospensione del match, e altri 4mila euro per il lancio di tre fumogeni. Questi episodi di violenza e intolleranza negli stadi italiani continuano a destare preoccupazione e a richiedere interventi severi da parte degli organi competenti, al fine di garantire la sicurezza e il rispetto delle regole durante gli eventi sportivi.
L'Atalanta, a sua volta, è stata sanzionata con una multa di 2mila euro per il lancio di bicchieri in campo. Sanzionati anche il direttore sportivo Tony D’Amico, diffidato e multato di 10mila euro per una critica ritenuta “gravemente irrispettosa” nei confronti dell’arbitro, e il match analyst Casella, squalificato per una giornata.
Queste decisioni disciplinari evidenziano la volontà della Lega Serie A di mantenere elevati standard di condotta e di punire severamente comportamenti antisportivi che possono compromettere l'integrità delle competizioni e la sicurezza degli spettatori. Resta da vedere se queste misure saranno sufficienti a prevenire futuri episodi di violenza e intolleranza negli stadi italiani. La lotta contro la violenza nel calcio è una sfida continua che richiede l'impegno congiunto di istituzioni, società sportive e tifosi.

