Regno Unito: stretta sul gioco d'azzardo, comuni più forti

Il Parlamento britannico discute la riforma del Gambling Act e il principio 'aim to permit'. L'obiettivo è dare più poteri alle autorità locali per limitare la diffusione delle sale gioco

Regno Unito: stretta sul gioco d'azzardo, comuni più forti

L'8 gennaio 2026, il principio dell' aim to permit, cardine del Gambling Act 2005, è stato al centro di un acceso dibattito alla Camera dei Comuni. La discussione, promossa dalla deputata laburista Dawn Butler, ha riaperto il tema dei poteri delle autorità locali nella gestione delle licenze per betting shop, adult gaming centre e altre attività legate al gioco d'azzardo.

L'aim to permit impone ai consigli comunali di favorire il rilascio delle licenze di gioco, qualora le domande siano formalmente conformi alla legge. In sostanza, le autorità locali non possono negare un'autorizzazione basandosi su valutazioni di opportunità, saturazione dell'area o opposizione della comunità, a meno che non dimostrino una violazione dei tre obiettivi fondamentali del Gambling Act: prevenzione del crimine, garanzia di correttezza del gioco e tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Questo principio ha sostituito il precedente demand test, che richiedeva di provare un effettivo bisogno locale, segnando un cambio di rotta verso una maggiore liberalizzazione del settore.

I sostenitori della riforma ritengono che questa presunzione favorevole all'apertura abbia alterato il tessuto commerciale delle città britanniche, concentrando le sale gioco nei quartieri più disagiati e riducendo la capacità d'intervento dei comuni. Dawn Butler ha illustrato il caso di Brent, dove in diverse zone i locali di gioco superano per numero i supermercati e dove le proteste dei residenti non sono riuscite a bloccare nuove aperture. La deputata ha evidenziato come i consigli comunali rischino contenziosi e spese legali se provano a discostarsi dall'aim to permit.

Il dibattito ha toccato temi di sanità pubblica, con testimonianze di famiglie colpite dalla dipendenza da gioco e dati sui danni sociali. È stato sottolineato come la concentrazione di betting shop e adult gaming centre sia collegata a maggiori livelli di indebitamento, problemi di salute mentale e suicidi, con conseguenze che vanno oltre il singolo giocatore e coinvolgono famiglie e comunità. In questo contesto, molti interventi hanno messo in luce l'inadeguatezza del Gambling Act 2005 rispetto alla situazione attuale del mercato e ai rischi connessi alle macchine da gioco ad alta intensità.

Si è raggiunto un ampio consenso sulla necessità di superare l'automatismo dell'aim to permit e di adottare strumenti simili a quelli previsti per alcol e altre attività regolamentate. Tra le proposte, l'introduzione delle cumulative impact assessments per valutare l'impatto complessivo delle sale gioco su un territorio, il coinvolgimento dei direttori di sanità pubblica nelle procedure di rilascio delle licenze e una revisione delle categorie di licenza che permettono ad alcuni adult gaming centre di operare come sale slot ad alta intensità, sfruttando normative più permissive. Questa revisione potrebbe includere l'analisi dell'impatto sociale del gioco d'azzardo online, un settore in rapida espansione che presenta sfide uniche in termini di regolamentazione e protezione dei consumatori.

Il Governo ha riconosciuto la pressione politica e istituzionale sul tema. Pur difendendo l'aim to permit come elemento del sistema di licensing, ha annunciato l'intenzione di rafforzare i poteri delle autorità locali attraverso le cumulative impact assessments e di integrare la regolazione del gioco terrestre nella strategia Pride in Place per la riqualificazione delle aree urbane. L'impegno del Primo Ministro a rivedere l'equilibrio dei poteri è stato più volte menzionato durante il confronto.

La mozione approvata dalla Camera chiede esplicitamente la rimozione dell'aim to permit, aprendo la strada a una possibile revisione del Gambling Act 2005. Il voto non ha effetti immediati, ma rappresenta un segnale politico chiaro: la regolamentazione del gioco terrestre è vista non solo come una questione di mercato, ma come uno strumento di governo del territorio e di tutela della salute pubblica. In questo nuovo scenario, il ruolo dei comuni diventerà cruciale nella riforma. L'evoluzione del quadro normativo dovrà tenere conto anche delle nuove tecnologie e delle forme di gioco emergenti, come gli eSports e i giochi basati su blockchain, per garantire una protezione efficace dei consumatori e prevenire i rischi connessi al gioco d'azzardo.

Pubblicato Domenica, 11 Gennaio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 11 Gennaio 2026

Marco P.

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