Boom del 5G in Cina: Crescita record, ma Nokia ed Ericsson in declino

L'industria delle telecomunicazioni cinese segna numeri impressionanti, con un'espansione massiccia del 5G e delle reti in fibra ottica, mentre i colossi occidentali faticano a mantenere il passo

Boom del 5G in Cina: Crescita record, ma Nokia ed Ericsson in declino

Il governo cinese ha reso noti i dati economici relativi al settore delle telecomunicazioni per i primi 11 mesi del 2025, evidenziando una crescita sostenuta del business, del traffico mobile e una forte espansione delle infrastrutture 5G e delle reti ottiche gigabit. Tuttavia, questa crescita sembra escludere due protagonisti storici del mercato: Nokia ed Ericsson.

A fine novembre 2025, in Cina erano operative 4,83 milioni di stazioni base 5G, con un incremento di 579.000 unità rispetto alla fine del 2024. Questo dato rappresenta il 37,4% di tutte le stazioni base attive nel paese. In un solo anno, la Cina ha installato più stazioni 5G di quante ne siano state installate in tutta Europa dall'inizio dell'implementazione di questa tecnologia. Il numero totale di abbonati ai servizi mobili in Cina ammonta a 1,828 miliardi, con un aumento di 38,54 milioni rispetto al 2024. Gli utenti 5G sono arrivati a quota 1,193 miliardi (un incremento di 179 milioni), pari al 65,3% di tutti gli abbonati mobile.

Parallelamente, il numero di utenti di internet a banda larga fissa dei tre operatori statali ha raggiunto i 697 milioni (con una crescita di 27,12 milioni). Di questi, 664 milioni usufruiscono di velocità di accesso pari o superiori a 100 Mbps, equivalenti al 95,2% del totale, mentre 239 milioni (un aumento di 32,52 milioni) beneficiano di velocità pari o superiori a 1000 Mbps, rappresentando il 34,3% del totale. La costruzione di reti in fibra ottica gigabit continua a espandersi: a fine novembre 2025, il numero di porte ottiche ammontava a 1,25 miliardi, con un incremento netto di 48,11 milioni. Di queste, 1,21 miliardi sono porte FTTH/FTTO, mentre il numero di porte 10G PON ha raggiunto i 31,34 milioni.

In questo contesto di forte crescita, Ericsson e Nokia faticano a mantenere il passo nel mercato cinese delle apparecchiature di rete. Secondo il rapporto di Ericsson per il quarto trimestre del 2025, le entrate in Cina rappresentano solo il 3% del fatturato globale, pari a 7,1 miliardi di corone svedesi (circa 798 milioni di dollari). Si tratta di una diminuzione significativa rispetto ai 10,2 miliardi di corone svedesi (circa 1,15 miliardi di dollari) del 2024. Ericsson ha ridotto notevolmente le sue attività nella regione a seguito della diminuzione della sua quota di mercato nel 5G. A settembre 2021, l'azienda ha unito tre divisioni che servivano singoli operatori in un'unica struttura, con un impatto su centinaia di posti di lavoro nella divisione locale di 10.000 persone nelle vendite e nelle consegne. Precedentemente, era stato venduto il centro di ricerca e sviluppo di Nanchino (circa 650 dipendenti), con un abbandono strategico delle tecnologie 2G/3G/4G. Di conseguenza, il numero totale di dipendenti di Ericsson nella regione è diminuito da circa 14.000 a metà 2021 a circa 9.500 alla fine del 2025.

Nokia non fornisce dati dettagliati sulle entrate nella Cina continentale, aggregando i dati con le vendite a Hong Kong e Taiwan. Tuttavia, anche in questa regione della "Grande Cina" si registra un calo. Il fatturato totale derivante dalla vendita di prodotti di rete, comprese le soluzioni ottiche e fisse, 5G e IP, è sceso da quasi 2,2 miliardi di euro (circa 2,6 miliardi di dollari) nel 2019 a 913 milioni di euro (circa 1,08 miliardi di dollari). Inoltre, negli ultimi anni, Nokia ha tagliato più posti di lavoro nella "Grande Cina" che in qualsiasi altra singola regione. Nel 2024, l'azienda contava 8.700 dipendenti, rispetto ai 15.700 del 2019.

Recentemente, Nokia ha annunciato un quasi completo ritiro dal mercato cinese, affermando che i fornitori occidentali (principalmente Nokia ed Ericsson) detengono solo il 3% del mercato cinese delle soluzioni di rete, una quota in continua diminuzione. Nokia ha sottolineato che le aziende continueranno a essere escluse dal mercato cinese per motivi di sicurezza nazionale. Di fatto, la Cina sta adottando misure speculari, trattando i fornitori occidentali nello stesso modo in cui Europa e Stati Uniti hanno trattato Huawei e ZTE, vietando la vendita delle loro apparecchiature di rete.

L'esclusione dalla Cina lascerà Ericsson e Nokia fuori dal mercato più promettente per le tecnologie 6G nel 2030. Questo aumenta i timori che le tecnologie 6G subiranno una "divisione" tra le varianti occidentali e cinesi dello standard IMT-2030 RIT/SRIT e delle specifiche 3GPP del core network 6G, complicando il sistema delle comunicazioni globali.

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Pubblicato Lunedì, 09 Febbraio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 09 Febbraio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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