Il mondo sta assistendo a una crescita esponenziale del numero di data center. Attualmente, sono in corso di realizzazione ben 1947 nuovi progetti, un numero che supera il 20% degli impianti già operativi, stimati intorno ai 9019. Questi progetti includono sia strutture in costruzione o già annunciate, sia terreni acquistati in vista di future realizzazioni.
Gli Stati Uniti si confermano leader in questo settore, ospitando oltre la metà dei nuovi progetti. Tuttavia, un concorrente agguerrito, la Cina, rappresenta una sfida significativa, sebbene i dati relativi ai suoi sviluppi siano ancora incompleti, come riportato da IEEE Spectrum.
Secondo Tom Wilson, esperto dell'Electric Power Research Institute (EPRI), la disponibilità di terreni e la specializzazione nei servizi HPC (High-Performance Computing) negli USA determinano dimensioni e consumi energetici mediamente superiori rispetto ad altri paesi. Tra i principali costruttori si distinguono AWS, Microsoft, Stack Infrastructure, Google e CloudHQ. È importante sottolineare che i grandi operatori non solo costruiscono i propri data center, ma ne affittano anche.
La Data Center Map potrebbe non riflettere appieno la crescita dei data center cinesi, spesso non annunciati pubblicamente. Ciò nonostante, gli USA rimarrebbero in testa alla classifica, seguiti dalla Cina. Una delle maggiori preoccupazioni riguarda la capacità delle reti elettriche statunitensi di soddisfare l'aumento della domanda energetica causata dai nuovi data center. Dopo vent'anni di stabilità, il settore dei data center negli Stati Uniti richiede ora ingenti quantità di energia.
Una possibile soluzione, secondo Wilson, potrebbe essere una gestione più flessibile del consumo energetico da parte dei data center, ad esempio eseguendo calcoli complessi al di fuori delle ore di picco o utilizzando sistemi di accumulo di energia. Tuttavia, resta da vedere se queste misure saranno sufficienti a soddisfare la crescente domanda. Nel dicembre 2025, oltre 230 organizzazioni ambientaliste hanno chiesto agli Stati Uniti di fermare immediatamente la costruzione di nuovi data center AI, considerati una grave minaccia ambientale e sociale. Inoltre, è stata avviata un'indagine sull'impatto dei data center AI sull'aumento delle tariffe elettriche.
Secondo le stime di Omdia, la spesa mondiale per i data center supererà i 657 miliardi di dollari nel 2025, con investimenti da parte dei principali operatori che superano il PIL di intere nazioni.
L'espansione dei data center solleva interrogativi importanti sull'impatto ambientale e sulla sostenibilità energetica. La crescente domanda di energia richiede soluzioni innovative per mitigare il carico sulle reti elettriche e ridurre l'impronta ecologica di queste infrastrutture cruciali per l'era digitale. La collaborazione tra operatori, governi e ambientalisti è fondamentale per garantire uno sviluppo sostenibile del settore.

