L'addio di Simone Inzaghi all'Inter, consumatosi la scorsa estate dopo la finale di Champions League persa contro il PSG, continua a far discutere e a generare polemiche. A distanza di mesi, è Massimo Moratti, storico presidente del club nerazzurro, a lanciare un attacco diretto all'allenatore piacentino, reo di aver lasciato Milano per accettare la ricca offerta dell'Al Hilal in Arabia Saudita.
"Quando è andato via Simone Inzaghi, che per me è andato via male, non mi è piaciuto cosa è successo", ha dichiarato Moratti ai microfoni di Radio Kiss Kiss, senza mezzi termini. L'ex patron nerazzurro ha poi rincarato la dose, accusando Inzaghi di aver "imitato Mourinho con una cattiva imitazione, perché Mou aveva vinto il Triplete". Un'accusa pesante, che sottolinea come Moratti non abbia apprezzato né i modi né le motivazioni che hanno spinto Inzaghi a lasciare l'Inter.
Ma le rivelazioni di Moratti non si sono fermate qui. L'ex presidente ha infatti svelato quale sarebbe stata la sua scelta ideale per la panchina nerazzurra dopo l'addio di Inzaghi: "La mia Inter l’avrei affidata a Conte". Un nome, quello di Antonio Conte, che evoca dolci ricordi nei tifosi interisti, legati alla conquista dello scudetto nella stagione 2020-2021. Tuttavia, Moratti ha riconosciuto la validità dell'attuale tecnico della primavera interista, Chivu: "La scelta di Chivu è stata intelligente e coraggiosa perché è molto bravo e ha trovato la quadra".
Nel panorama calcistico attuale, l'Inter si trova in una fase di transizione, cercando di consolidare la propria posizione di vertice sia in Italia che in Europa. La figura dell'allenatore riveste un ruolo cruciale in questo processo, e le parole di Moratti, pur rivolte al passato, sottolineano l'importanza di una guida tecnica carismatica e competente per raggiungere obiettivi ambiziosi. La sua preferenza per Conte evidenzia la nostalgia per un allenatore capace di imprimere una forte identità alla squadra e di ottenere risultati concreti.
In chiusura, Moratti ha espresso il suo apprezzamento per alcuni talenti del calcio attuale: "Un piacere vedere come si muove Modric. Tra i giovani ammiro Nico Paz del Como, ha doti notevoli". Un'ulteriore dimostrazione della passione e della competenza calcistica dell'ex presidente, sempre attento alle evoluzioni del gioco e alla scoperta di nuovi talenti. Le sue parole, seppur critiche nei confronti di Inzaghi, testimoniano il suo amore incondizionato per l'Inter e il suo desiderio di vederla sempre al vertice del calcio mondiale.
La vicenda legata all'addio di Simone Inzaghi e alle successive dichiarazioni di Massimo Moratti rappresenta un capitolo significativo nella storia recente dell'Inter. Un capitolo che, al di là delle polemiche e dei rimpianti, sottolinea l'importanza della figura dell'allenatore e la necessità di una guida tecnica forte e competente per raggiungere traguardi ambiziosi. Mentre l'Inter guarda al futuro, cercando di consolidare la propria posizione di vertice, le parole di Moratti risuonano come un monito e un invito a non dimenticare il passato, per costruire un futuro ancora più glorioso.

